28 agosto 2006

Vetriolo al cinema!

Una selezione assolutamente faziosa dei film visti in sala nel week-end.

Le colline hanno gli occhi
CAPOLAVORO ASSOLUTO!
Solo per gli amanti del genere, ossia il survival movie. Più che un horror, un western spietato che vi farà dimenticare il cult-movie di Wes Craven.
4° posto in classifica

Mare nero

RIVOLTANTE
Il film di Roberta Torre è una bestemmia contro il cinema. Venduto come un thriller sullo scambismo, è semplicemente la copia senza senso di Eyes Wide Shut.
8° posto in classifica
C.R.A.Z.Y.
NIENTE MALE
Furbo, simpatico e con un tono nostalgico che funziona. Un Donnie Darko in salsa gay, con le canzoni più ruffiane di David Bowie.
7° posto in classifica
Domino
SOLDI BUTTATI
Rumoroso, fastidioso, sconsigliabile a chi soffre di mal di mare. Perchè
l'ultimo film la camera non sta ferma un minuto e il montaggio è frenetico. Sconsigliabile superare i 10 minuti di visione!
6° posto in classifica

1 commento:

Lo Stupido ha detto...

Giacchè su un blog scrivono cani e porci, sentiamo, a ragion veduta, di poterci ascrivere ad una delle due categorie. Dunque ci consenta, gentile dott. Vetriolo, qualche appunto riguardo alla sua severa disamina. In primis non ci sentiamo di condividere il suo entusiasmo smodato per quel festival dello sbudellamento ad opera del giovane talento francese in trasferta. Riconoscendovi momenti di grande cinema (sì, grande!), tuttavia non ci ha convinto nella sua globalità, risultando un susseguirsi di efferatezze smodate e gratuite che si abbattono fastidiosamente sullo spettatore.
Avremmo viceversa riservato maggiore entusiasmo per C.R.A.Z.Y., ma ci pare, esimio Vetriolo, che, data la sua indole, dramma e commedia fatichino a scatenare in lei emozioni di particolare intensità (impresa che pare riuscire meglio alle picconate in piena fronte delle truculente colline occhiute).
Poco da aggiungere, ce ne duole, alla spietata demolizione dell'aborto ad opera della pur stimata Torre, ove salveremmo le curiose scenografie di "irreale linearità" (una centrale di polizia come un quartier generale dei Men in black a bassissimo budget).
Per chiudere, saremmo più cauti nel liquidare così radicalmente l'eccessivo clippone ad opera dello Scott minore(?). Lo abbiamo amato in passato e siamo portati a trattarlo con benevolenza, augurandoci che presto si ravveda e ricominci a fare film senza sentire il bisogno di rimbambire lo spettatore.
Ripromettendoci di approfondire presto la questione "Superman" nell'apposito spazio, la saluto cordialmente con immutata stima.