12 settembre 2006

Lynch in Italia

LYNCH-ENDENTALE
Blogvetriolo sta ormai rivelando la sua vera natura e il suo tallone d'Achille: è votato a un' incondizionata ammirazione per David Lynch e la sua opera omnia. Niente paura: questo fervore malato si stempererà presto, grazie al fatto che Lynch fa un film ogni 5 anni. E Vetriolo si occuperà d'altro. Nel frattempo ecco un microscopico resoconto fotografico della visita del Maestro alla Triennale di Milano (ieri sera alle 18), in occasione della breve turnè italiana per presentare al pubblico la meditazione trascendentale, che il regista americano pratica da 33 anni per controllare l'ansia e stimolare la creatività. Tra una canzone e l'altra di Donovan (che ha trasformato la conferenza in un surreale happening da figli dei fiori) Lynch si è prestato per oltre un'ora alle domande del pubblico e con il suo consueto tono gentile ha illustrato in maniera elementare le bontà della meditazione. Non si può dire proprio nulla: su di lui funziona da Dio!
(altre foto di Lynch a Venezia e a Milano prossimamente in occasione della sinossi di INLAND EMPIRE)

1 commento:

VetrioMik ha detto...

"Consueto tono gentile"?? Lynch pareva fatto di Roipnol. La sua leggendaria voce da Paperino era rallentata e dilatata come in una scena onirica di un suo film. Ora che Davidone (sempre bello con la sua candida chioma ribelle) diventi sempre più lynchiano non c'è nulla di male, anzi... Però ne ha sparate di cazzate! Tipo che la pratica delle MT ha ridotto le guerre nel mondo da quando è stata inventata!! O che basta che l'1% della popolazione Italiana pratichi la MT perchè tutto gonna be ok, o giù di lì. Quanto alla prima moglie (che lui ha ammesso di aver trattato come una merdina) sorpresa per il fatto che la MT ha magicamente eliminato tutta l'aggressività del maritone... Vabbè ma allora perchè ora ce n'ha n'altra (di moglie)? Insomma tra il lynchiano Lynch e il povero Donovan scongelato dagli anni '70, che sembrava Cocciante dopo 4 canne, è stata una serata un po' tristanzuola, che ha fatto rimpiangere a più d'uno un paio di film persi alla Panoramica di Venezia. Sigh.