18 settembre 2006

Vetriolo su Telecom

Benedetta bufera Telecom
Le dimissioni di Tronchetti Provera e la bufera – oggi anche giudiziaria – su Telecom mi fanno enorme piacere. Da due mesi sono diventato, per la prima volta nella mia vita, un ex-cliente Telecom. Niente più fisso in casa. Ormai c’è solo il cellulare a tenermi attaccato col mondo. Ora che ci si può collegare a Internet anche tramite gli operatori di telefonia mobile, non trovavo più alcuna ragione di pagare il canone al marito di Afef.
Il mio odio nei confronti della ex-Sip non è congenita: nasce solo qualche mese fa, quando decido di regalare a mia madre un videotelefono. Mosso a pietà per la distanza siderale che separa Milano dalla Toscana, dove lei abita, acquisto 2 videotelefoni Telecom. In questo modo, dando a mia madre la possibilità non solo di ascoltare la mia voce ma anche di indovinare i miei tratti (perché alla fine la tecnologia non era proprio il massimo per qualità di visione), sapevo di farla contenta.
E invece inizia il dramma: uno dei 2 videotelefoni che compro non funziona.( scoprirò qualche tempo dopo leggendo un’intervista di Riccardo Riuggiero, amministratore delegato ahimè ancora in carica, che quello che mia madre aveva in casa era un prototipo con molti problemi). Nel negozio dove avevo fatto l’affare, mi rimbalzano. La merce non si cambia in negozio, ma solo rispedendo il prodotto a Telecom, previa telefonata al 187. Mia madre inizia un tour de force che durerà mesi, quando una servizievole operatrice (scopriremo poi servizievole nei confronti di chi) autorizzerà un corriere a ritirare il videotelefono e, nel giro di alcune settimane, ne farà recapitare uno nuovo, fiammante e soprattutto funzionante. Ma Telecom e le sue operatrici sono generose: per scusarsi di fronte a tale disservizio, la signorina decide di fare un regalo. Spedirà gratis un altro videotelefono a mia madre. E qui casca l’asino: mia madre, anziché rifiutare un prodotto inutile (che se ne fa uno di 2 videotelefoni in casa, a meno che non abiti a villa Certosa?) accetta, pensando di farne dono a mia sorella. E così accadrà. IL dramma è sulla sua bolletta telefonica verrà addebitato l’importo del videotelefono ‘regalato’ da Telecom. Pensiamo ad un errore: basterà una telefonata al 187 per risolvere la questione. Non è così: dopo decine di telefonate e qualche settimana di attesa, mia madre ha la fortuna di parlare con la signorina servizievole che le aveva fatto il ‘regalo’. Costei le dà la seguente risposta: “Quando il corriere le ha portato il telefono lei ha firmato una ricevuta. Su questa ricevuta c’era chiaramente scritto che riceveva la merce a titolo oneroso. Quindi…”
Quindi la Telecom di Tronchetti Provera dava istruzioni precise ai suoi operatori di raggirare i clienti, soprattutto quelli più inermi e anziani.
Per questo Telecom e la sua dirigenza, con la sua mole enorme di debiti, non avranno mai e poi mai la mia compassione e solidarietà.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Gli indebitamenti di Telecom sono stati messi svelati da anni da gente come Grillo. E' impressionante la gestione che questi tizi hanno fatto della rete, per non parlare di tutte le polemiche sulle intercettazioni e sulla sicurezza dei dati in possesso a Telecom. Bleah!

enry ha detto...

Se si deve dare retta a Grillo Telecom dovrebbe fallire