tag:blogger.com,1999:blog-330915772008-05-07T23:48:24.870+02:00(Blog)VetRiolOgabnoreply@blogger.comBlogger222125tag:blogger.com,1999:blog-33091577.post-71887076410396483992007-09-24T16:32:00.000+02:002007-09-24T16:33:27.594+02:00L'invettiva sui festival milanesi<span style="font-size:130%;">CINEFESTIVAL A MILANO, SOTTO A CHI TOCCA!</span><br /><span style="font-size:130%;"><em>Riceviamo da Vetriosancio e volentieri pubblichiamo</em></span><br /><span style="font-size:130%;"><br />Che bello! Un altro festival di cinema a Milano!! Il “Milano Doc Festival- Festival Internazionale di Film, Documentari d’Arte, Architettura, Cinema, Teatro, Impresa (!), Musica e Danza” (qualcos’altro no?!) ha aperto finalmente i battenti con “un numero impressionante di documentari” come recita il programma.<br />Se ne sentiva proprio il bisogno, perché finora di festival cinematografici in città ne avevamo effettivamente pochini, solo 9! E finalmente ecco il numero 10, patrocinato niente-popo-di-meno che da Vittorio Sgarbi in persona e programmato acutamente tra il 12 e il 30 settembre in piena sovrapposizione con il “Milano Film Festival” che dal 14 al 23 settembre ha raccolto quest’anno un pubblico finalmente piuttosto vasto con una proposta dallo stile molto “raga-tutto-rego”.<br />E’ una situazione paradossale. Dopo decenni di assoluta assenza del benché minimo segno festivaliero ora all’ombra della madunina siamo invasi dai festival, oltre che dai lavavetri: ne nascono come i funghi, e più piccoli e nascosti sono meglio è! Nessuna di queste proposte ha infatti la statura e neppure l’ambizione di rappresentare veramente una città come Milano: Si procede invece per clan, per cordate parallele, sul classico modello familiare dell’imprenditoria brianzola. Ofelè fa el tò mestè. Una strada completamente opposta a quella seguita per esempio da Roma con la sua sciccosa Festa del Cinema, un po’ glamour, un po’ sagra de noartri.<br />Non che quella capitolina sia la strada giusta e quella milanese quella sbagliata, anzi. Ma è che dalle nostre parti (ebbene si, noi vetriolomani siamo dei bauscia!) sta diventando proprio difficile districarsi nei meandri di una offerta festivaliera schizofrenica, ridondante e poco comprensibile, tanto che anche tra addetti ai lavori ci si chiede a volte: “ma questo che festival è?!”<br />Facciamo la lista: il Festival del Cinema Africano d’Asia e America Latina terrà la sua 18° edizione (dedicata alla Pasqua!) un po’ più tardi del solito, ai primi di aprile, lasciando libero uno slot in marzo, ma andando a pestare i piedi al Miff - Film Festival Internazionale di Milano (che il suo direttore presenta modestamente come “il Nuovo Sundance Internazionale d’Europa”, proprio così, con tutte maiuscole!!), in programma dal 3 al 14 aprile. Il Festival Internazionale del Film Turistico chiamato anche Filmondo dovrebbe tenersi anche lui ad aprile, ma è da un po’ di tempo che non dà segni di vita (attenti ragazzi, chi va via perde il posto all’osteria). Il Festival Internazionale del Cinema Gay-lesbico and Queer Culture dovrebbe incunearsi con la sua 22° edizione nel giugno prossimo, un mesetto tranquillo. Poi c’è il Festival Internazionale FilmMaker, che arriverà alla 26a (o 27a?) edizione in novembre/dicembre 2007 e che da qualche anno ha sentito l’esigenza di sdoppiarsi in un nuovo festivalino chiamato Filmaker Doc - Festival Int.le di Film e Video Non Fiction. La 17a edizione di Invideo-Mostra Int.le di Video d’Arte e Cinema Oltre parte anche lei a novembre, dal 7 all’11, altra sovrapposizione. Anche settembre è intasato come la tangenziale al venerdì sera con il 12° Milano Film Festival che, come si diceva, si è tenuta dal 14 al 23 settembre, e il nuovo Milano Doc Festival che si allarga dal 12 al 30 dello stesso mese (che sboroni!). Poi c’è lo Sport Movies &amp; Tv–26° Milano International FICTS Festival, che va ad occupare il suo posticino libero tra la prossima fine ottobre e l’inizio di novembre. Infine Sguardi Altrove-Film Festival a regia femminile è arrivato alla 8° annata e si svolge tra febbraio e marzo.<br /><br />Sembra uno scherzo, ma è tutto vero! Il catalogo è questo, se non ce ne siamo scordato qualcuno... Meno male che adesso c’è il decisionista Sgarbi assessore alla cultura che ha voluto fare un po’ di ordine e tanto per semplificare ha messo in circolazione un altro bel festival, il geniale FESTIV-ALL con il quale invita tutti i simpatici festival della città ad aprire altre finestre di programmazione con mini-cartelloni disseminati nel corso dell’anno in un calendario-monstre completamente incomprensibile e francamente demenziale. Bella la razionalità della capitale morale e brillante la politica culturale del partito-azienda. A questo punto non ci resta che sperare in un intervento risolutivo della efficientissima Lombardia Film Commission e del suo presidente Renato Pozzetto! </span>gabnoreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-33091577.post-91862268675078201632007-09-24T13:36:00.000+02:002007-09-24T13:38:21.112+02:00la pagellina cinematografica del lunedì<span style="font-size:130%;">SEVERANCE <span style="color:#ff0000;">CAPOLAVORO ASSOLUTO</span><br />Dal regista di Creep il chirurgo, uno strepitoso horror made in England. Un gruppo di dipendenti di una compagnia produttrice di armi viene massacrato durante un gioioso week-end nei boschi rumeni. Ragazzi no, non è Hostel, non c'è Eli Roth dietro la macchina da presa, i personaggi non sono degli stupidi adolescenti in calore: il risultato è un mix di realismo efferato, umorismo british molto funny con esilaranti esiti grotteschi, rigore stilistico e satira socio-politica. E, attenzione, le regole dell'horror classico si ribaltano :chi fuma, scopa e si droga (SPOILER) non muore.<br /><br />SUXBAD <span style="color:#ff0000;">CAPOLAVORO ASSOLUTO</span><br />Così sboccato da far apparire American Pie un film Disney, così idiota da rasentare il sublime. Dietro la superficie di film per adolescenti scemi, si nasconde una raffinatissima commedia con dialoghi dal livello appena una spanna sotto Tarantino. Personaggi azzeccati ( la coppia di poliziotti scemi è indimenticabile, McLovin è già nel mito), battute a raffica, un intreccio degno di Tutto in una notte e Fuori orario. Che ha anche il merito cinematografico di sdoganare, dopo Carrie, il sangue mestruale!<br />Ah, dimenticavo: per chi ama i disegni di cazzi, non perdetevi i titoli di coda.<br /><br />FUNERAL PARTY <span style="color:#ff0000;">SE LO PERDI SEI STUPIDO<br /></span>Racconto la mia esperienza personale: ho trattenuto le risate per tutto il tempo...poi a dieci minuti dalla fine non ce l'ho fatta. Funeral party monta lentamente, accumula situazioni, affastella personaggi, inanella battute più o meno raffinate, in un crescendo che può avere come esito finale solo l'Apocalisse. In pratica, effetto domino. Merito di una regia invisibile, degli attori (british, of course), per di più semisconosciuti, in stato di grazia, una sceneggiatura di ferro.</span>gabnoreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-33091577.post-33106239377556981472007-09-03T16:56:00.000+02:002007-09-03T17:10:34.581+02:00box office Usa<span style="font-size:180%;"><strong>HALLOWEEN RETURNS</strong></span><br /><span style="font-size:130%;">Il remake di Halloween, lo slasher-movie girato nel 1978 da John Carpenter, torna nelle sale americane e arriva primo (con oltre 32 milioni di dollari). Dopo tanti appannati sequel, la scelta della Dimension films che lo ha prodotto è stata di ritornare alle origini della serie, rileggendo e reinterpretando la storia del serial killer Michael Myers. Coraggiosa anche la scelta di affidare la regia al talentuoso Rob Zombie che con La casa dei 1000 corpi ha dato al genere horror - da tempo confinato a esangue cinema per ragazzini scemi - una scossa benefica. In Italia uscirà il 31 Ottobre, la notte di Halloween, sfidando ad armi impari l'atteso "La terza madre" del nostro Dario Argento.<br /><embed src="http://www.youtube.com/v/dtR9Fxz2lng" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="350"></embed><br /><embed src="http://www.youtube.com/v/P0zbjCkSt3U" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="350"></embed>gabnoreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-33091577.post-72399708684702005232007-08-27T10:18:00.000+02:002007-08-27T13:02:40.897+02:00Libera informazione<span style="font-size:180%;"><strong>Addio Lucignolo Bellafica</strong></span><br /><div><div><div><div><div><div><div><div><div><div><span style="font-size:130%;"><a href="http://bp3.blogger.com/_k3lGNDyizCQ/RtKofNJbOoI/AAAAAAAAARU/jfK6zzslsEo/s1600-h/bellafica.bmp"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5103326581822798466" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 192px; CURSOR: hand; HEIGHT: 80px" height="107" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_k3lGNDyizCQ/RtKofNJbOoI/AAAAAAAAARU/jfK6zzslsEo/s400/bellafica.bmp" width="240" border="0" /></a>Brutte notizie per la libera informazione. Stasera termina l'appuntamento estivo con l'Approfondimento Giornalistico con la A e la G maiuscola. Stasera finisce Lucignolo Bellafica, il supplemento vacanziero di Studio Aperto, il sedicente telegiornale di Italia Uno. </span><span style="font-size:130%;"><br />Ne sentiremo la mancanza, c'è da giurarci: non avevamo mai visto un simile florilegio di notizie scomode , di documenti scottanti, di inchieste al vetriolo. Altro che Biagi, altro che Santoro: questi presunti maestri del giornalismo non ci hanno mai fatto vedere le cose come stanno; non hanno mai voluto mostrare a milioni di telespettatori, in prima serata, i meloni di Melita, i vizi <a href="http://bp3.blogger.com/_k3lGNDyizCQ/RtKpNNJbOsI/AAAAAAAAAR0/trkFiSsy-1M/s1600-h/melita3.JPG"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5103327372096780994" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_k3lGNDyizCQ/RtKpNNJbOsI/AAAAAAAAAR0/trkFiSsy-1M/s200/melita3.JPG" border="0" /></a>sfrenati degli italiani in vacanza, le orge di natiche sudate e le tonnellate di poppe al vento bisunte d'olio. Neanche il Moige, di fronte a questo popò d'informazione di qualità, ha osato una critica (Noi una timida critica sì: quando sdoganate il pelo? Non vi chiamate forse Lucignolo Bellafica?)</span></div><div><span style="font-size:130%;">Santoro e Biagi, a differenza di Lucignolo, non hanno mai fatto reportage senza peli sulla lingua sulla piaga del nudismo, sul ritorno del topless o sulla Sardegna di Soru a luci rosse. Loro Fiorani non lo hanno mai fatto "cantare". Loro un'inviata di prestigio come Melita non l'assumerebbero mai. Troppo scomoda, troppo in<a href="http://bp3.blogger.com/_k3lGNDyizCQ/RtKowNJbOqI/AAAAAAAAARk/CZCeTzeyreE/s1600-h/melita5.JPG"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5103326873880574626" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_k3lGNDyizCQ/RtKowNJbOqI/AAAAAAAAARk/CZCeTzeyreE/s320/melita5.JPG" border="0" /></a>controllabile, è evidente.<br />Oggi è un giorno veramente triste. Ci sintonizzeremo per l'ultima volta su Lucignolo Bellafica, certi di non restare delusi: magari sapremo tutto e di più sulle gemelle Cappa e i loro fotomontaggi, sui segreti inconfessabili di Corona, sulla decadenza dei costumi e la moda di andare a travestiti, sull'aumento delle tasse e l'incremento d<a href="http://bp3.blogger.com/_k3lGNDyizCQ/RtKo_NJbOrI/AAAAAAAAARs/8gBul2zM3g4/s1600-h/melita1.JPG"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5103327131578612402" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_k3lGNDyizCQ/RtKo_NJbOrI/AAAAAAAAARs/8gBul2zM3g4/s200/melita1.JPG" border="0" /></a>elle tariffe delle mignotte. Almeno vorremmo sperare che la fine di Lucignolo Bellafica serva a qualcosa. Ci auguriamo che Lucignolo Bellafica abbia indicato a tanto giornalismo accademico quale sia la retta via da seguire. Desidereremmo che, d'ora in poi, non si lasci alla sola Melita l'esclusiva delle interviste e dei calendari senza veli targati Lucignolo. Coraggio, giornaliste di Studio Aperto,coraggio Monica Gasparini, Benedetta Parodi, Patrizia Caregnato, e anche inviate di guerra come Gabriella Simoni! Forza, fate come la vostra brava collega Melita: in tv c'è bisogno di trasparenza! <a href="http://bp3.blogger.com/_k3lGNDyizCQ/RtKqINJbOtI/AAAAAAAAAR8/Ad6uUWZMg5g/s1600-h/maglietta.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5103328385709062866" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 173px; CURSOR: hand; HEIGHT: 184px" height="192" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_k3lGNDyizCQ/RtKqINJbOtI/AAAAAAAAAR8/Ad6uUWZMg5g/s320/maglietta.jpg" width="188" border="0" /></a><br /><a href="http://bp1.blogger.com/_k3lGNDyizCQ/RtKqRtJbOuI/AAAAAAAAASE/WF3SgZ1mdt0/s1600-h/cappello.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5103328548917820130" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 130px; CURSOR: hand; HEIGHT: 126px" height="171" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_k3lGNDyizCQ/RtKqRtJbOuI/AAAAAAAAASE/WF3SgZ1mdt0/s200/cappello.jpg" width="162" border="0" /></a>Oggi sarà davvero una giornata triste. Come consolarci di fronte a questa grave perdita, la morte di Lucignolo Bellafica? Andremo in edicola e arrafferemo il dvd del backstage, griffato Lucignolo, del calendario di Melita. Entremo nel nostro music store di fiducia e prenoteremo tutti i cd compilation di Lucignolo Bellavita con le musiche più trendy. Oppure sul sito di Studio Aperto acquisteremo gli <a href="http://bp2.blogger.com/_k3lGNDyizCQ/RtKqf9JbOvI/AAAAAAAAASM/Z5aEttAKcAw/s1600-h/agenda.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5103328793730956018" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 127px; CURSOR: hand; HEIGHT: 119px" height="189" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_k3lGNDyizCQ/RtKqf9JbOvI/AAAAAAAAASM/Z5aEttAKcAw/s200/agenda.jpg" width="167" border="0" /></a>indispensabili cappellini (Euro 9.90), le t-shirt (Euro 24,90), le tazze per il caffè (Euro 6.90), l'agen<a href="http://bp3.blogger.com/_k3lGNDyizCQ/RtKqpNJbOwI/AAAAAAAAASU/qO_dpC0RGnk/s1600-h/guida.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5103328952644745986" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 164px; CURSOR: hand; HEIGHT: 158px" height="200" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_k3lGNDyizCQ/RtKqpNJbOwI/AAAAAAAAASU/qO_dpC0RGnk/s200/guida.jpg" width="175" border="0" /></a>da grigia o quella blu (Euro 11.50), e anche la guida ai locali più "in" e più "cool" (Euro 5.90), naturalmente tutti marchiati Lucignolo. </span></div><div><span style="font-size:130%;"><br />PS Per le immagini e le informazioni di questo post ci siamo avventurati sul sito di Studio Aperto. Si è aperto un pop-up, uno solo, di pubblicità. E' la reclame di un WC, "facile da installare dove vuoi tu". Che i geni del marketing di Mediaset vogliano suggerirci qualcosa?</div><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5103329137328339730" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" height="282" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_k3lGNDyizCQ/RtKqz9JbOxI/AAAAAAAAASc/XYnl1jMR_Mk/s400/wc.jpg" width="381" border="0" /></span></div></div></div></div></div></div></div></div></div><p align="center">(la pubblicità sul sito di Studio Aperto - Lucignolo)</p>gabnoreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-33091577.post-50493052136341361322007-08-07T15:56:00.000+02:002007-08-07T16:06:30.900+02:00Giornalismo postribolare?<a href="http://bp2.blogger.com/_k3lGNDyizCQ/Rrh7jKcYKgI/AAAAAAAAARE/Ckjx_NCINnc/s1600-h/lucignolo.jpg"><img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://bp2.blogger.com/_k3lGNDyizCQ/Rrh7jKcYKgI/AAAAAAAAARE/Ckjx_NCINnc/s400/lucignolo.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5095958822398732802" /></a><br /><span style="font-size:130%;"><span style="font-size:180%;"><strong><em>Lucignolo Bellafica</em></strong></span><br />Esiste il giornalismo postribolare? Un esempio fantastico potrebbe essere - sottolineo, potrebbe - Lucignolo Bellavita, il settimanale di Studio Aperto.<br />Lo voglio dire apertamente: Lucignolo Bellavita (o meglio Bellafica) è un prodotto astuto. La scusa è sempre quella: fare informazione.<br />Sbandierando il diritto all'informazione, Lucignolo Bellavita apre allo spettatore le porte dell'Inferno: tette, culi, starlette spogliate, servizi su travestiti, nudisti, droghe.Tutto in prima serata.<br />Esagero? Faccio alcuni esempi tratti dalle ultime 2 puntate:<br />1)Servizio su Alessia Merz mamma? Un montaggio frenetico di sue brevissime dichiarazioni (il cui succo è :"diventare mamma non significa essere meno sexy") assieme a un'orgia di immagini (di 10 anni fa) di lei nuda. 5 minuti così. Dov'è la notizia? Aiutatemi a cercarla!<br />2) Servizio sulla Paris Hilton italiana: Guendalina ex-concorrente del Grande Fratello. Lucignolo segue la ragazza mentre è in vacanza a bordo di uno yacht: lei passeggia col micro-cagnolino, esibisce per la prima volta il topless ("Esclusiva Lucignolo"), viene multata per aver guidato la moto d'acqua violando le regole della Capitaneria di porto, esclamando "Chissenefrega!" (notare il messaggio educativo). Per dimostrare la presunta somiglianza ogni tanto fa capolino appare la vera Paris Hilton nel suo porno-video sul web alle prese con l'ex-fidanzato che, brandendo la telecamera, reclama insistentemente "Dammi la patatina!" (con tanto di sottotitoli). Anche in questo caso mi chiedo, dov'è la notizia?<br />3) Notevoli i servizi con gli inviati, come Melita del Grande fratello: Melita torna nella sua città natale, Treviso, per incontrare il pro-sindaco Gentilini, reo di aver dichiarato che le trevigiane, se fossero in Iran, sarebbero lapidate (in poche parole ha dato delle puttane alle sue concittadine). Prima di incontrare il pro-sindaco e dirgliene quattro, l'inviata di Lucignolo, tra un'intervista e l'altra alle ragazze del luogo, tra un urlo e una mossetta, ha illustrato le foto dei suoi svariati calendari in cui appare rigorosamente senza veli e in pose procaci. Il messaggio del servizio (giornalistico?) alla fine deponeva a favore della tesi di Gentilini. Se tutte le trevigiane sono come Melita...<br />4) Poi ci sono le "inchieste":il tema, come sempre, è pruriginoso. Ieri, col titolo molto BBc, "Nudi e cattivi" si dimostrava che i nudisti sono aggressivi. Avrebbero aggredito la troupe di Lucignolo, rea di averli inquadrati in alcune spiagge dove le telecamere sono bandite e la privacy salvaguardata. La struttura del servizio assomiglia molto a quelli delle "Iene":telecamere nascoste, immagini criptate. Cambia il tono e l'ideologia: tutto molto "di destra", metodo Berlusconi: provocare la vittima finchè non reagisce. Tra l'altro, a riprova dell'aggressione subìta dalla troupe la giornalista ha mostrato un certificato medico, giustificando l'assenza di immagini perchè dai nudisti. Sarà vero? C'è da fidarsi?<br />Se fare inchieste in questo modo, estorcendo interviste e provocando reazioni per supportare la propria tesi precostituita, sia giornalismo, lo lascio giudicare a voi. Guardatevi il servizio! <embed src="http://www.youtube.com/v/uszurtunECg" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="350"></embed<br />5) Infine ci sono le grandi interviste. L'ultimo scoop in ordine di tempo è l'intervista a Fiorani. Per 2 puntate il banchiere finito in galera e accusato di aggiotaggio, truffa,appropriazione indebita,associazione a delinquere per l'affaire Antonveneta ha cantato: no, non ha confessato, ma si è esibito decine di volte in veste di chansonnier al microfono dei compiacenti inviati di Lucignolo (giornalisti di Lucignolo, perchè dare del tu a chi intervistate? Siete amici, conoscenti?) e alle feste di Lele Mora. Alla fine, mancando la distanza giornalistica con l'oggetto di cui si parla, quel che arriva allo spettatore a casa è che il personaggio è un gran simpaticone, un viveur, un uomo che ha sofferto e che ha ricevuto del male. Un uomo così merita la galera? Senza distanza c'è giornalismo?<br />6) La chicca vera è la critica in diretta. Sui titoli di coda il mass-mediologo tuttologo Klasu Davi recensisce la puntata appena vista: rimprovera Lucignolo per il troppo sesso, bacchetta i nudisti perchè violenti (ma dove sono le immagini?), fa i complimenti ad alcuni inviati, dice basta a Fiorani. Insomma una bella trovata paracula per: -a) tutelarsi dalle critiche esterne(siamo così aperti che abbiamo pure il critico di Sua Mestà); -b) coprirsi a sinistra (Klaus Davi si dichiara di sinistra). Davi osa persino tirare le orecchie a Luciano Violante, esponente dei Ds,che incalzato dall'inviata Melita confessa (come altri 57 milioni di italiani) di non guardare Lucignolo Bellafica. Il mass-mediologo stigmatizza il politico:Lucignolo Bellafica ha 2 milioni di spettatori, tutti giovani, e un politico non deve ignorare i gusti dei giovani. No comment!<br />Torniamo alla domanda inziale: Lucignolo è giornalismo postribolare? La risposta è NO. E' solo postribolo: del giornalismo non c'è traccia. E il poco che c'è meriterebbe un intervento dell'Ordine dei giornalisti per violazione di alcuni elementari regole di correttezza.<br />Personalmente non ho nulla contro i postriboli. La tv di oggi ne è piena. Basta che chi fa tv postribolare non si ammanti della veste super-tutelata del giornalismo. Lucignolo Bellafica è solo spettacolo. Bello o brutto, giudicatelo voi. <agabnoreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-33091577.post-68167474651550443862007-07-05T13:06:00.000+02:002007-07-05T13:24:36.807+02:00Sismi affair<em><strong><span style="font-size:180%;">FORZA SPIONI</span></strong></em><br /><span style="font-size:130%;"><a href="http://bp1.blogger.com/_k3lGNDyizCQ/RozTiLjr_SI/AAAAAAAAAQc/Dg1wGDv2k-Y/s1600-h/pollari2.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5083670663565933858" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_k3lGNDyizCQ/RozTiLjr_SI/AAAAAAAAAQc/Dg1wGDv2k-Y/s400/pollari2.jpg" border="0" /></a>La notizia è assai golosa ma, prevedibilmente, nel ventre molle del Belpaese che pensa solo alle imminenti vacanze fatte di bagni rigeneranti, di corpi nudi abbronzati, di divertimento e relax, non lascerà traccia. Più che golosa, la notizia è drammatica. E' di ieri il pronunciamento del Consiglio Superiore della Magistratura che UNANIMEMENTE (cazzo, non è quasi mai successo che magistrati togati e laici, destri e sinistri,siano tutti d'accordo!), sulla base dei documenti dell'inchiesta romana, ha stigmatizzato l'operato del Sismi, il Servizio Segreto militare guidato fino all'anno scorso da Nicolò Pollari.<br />Bando alle ciance: secondo le indagini della procura di Roma, il Sismi per 5 anni anni (quelli del governo Berlusconi) spiava gli avversari politici della Casa delle Libertà. <a href="http://bp0.blogger.com/_k3lGNDyizCQ/RozT17jr_TI/AAAAAAAAAQk/cZ0J6pF4tPs/s1600-h/sismi1.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5083671002868350258" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" height="158" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_k3lGNDyizCQ/RozT17jr_TI/AAAAAAAAAQk/cZ0J6pF4tPs/s400/sismi1.jpg" width="259" border="0" /></a>Capito bene? <span style="color:#ff0000;"><strong>Il servizio segreto spiava, per conto del governo Berlusconi, i "nemici": dai politici ai magistrati ad esponenti della società civile. Li spiava e ne neutralizzava l'attività</strong></span>. C' è qualcosa di più grave e spaventoso di questo? E non è strano che Pollari ieri sera si affacci sul Tg5 per dichiarare l' estraneità sua e del servizio segreto a qualsiasi comportamento illegittimo? No, non è strano. Di chi è il Tg5?<br />Leggetevi il pezzo da brividi tratto da Repubblica:<br /><br /></span>“QUEI NEMICI DA NEUTRALIZZARE”…<br />Carlo Bonini per “la Repubblica”<br /><br />Scrive Pio Pompa in una delle sue note autografe all'allora direttore del Sismi Nicolò Pollari: "Il segreto è il punto di forza di ogni mutamento". Ora, almeno in parte, quel segreto cade e l'archivio riservato di via Nazionale (di cui Pompa era l'addetto) restituisce ciò che vi è stato custodito. Letti nella loro interezza, gli "appunti" e le "schede" impilati nell'arco di almeno cinque anni (2001-2006) sul conto di magistrati, uomini politici dell'allora opposizione, giornalisti, documentano non solo la natura illegale e calunniosa del lavoro spionistico svolto dal Servizio, ma il "programma politico" che lo ispirava e chi ne era il "dominus" tecnico: il generale Nicolò Pollari.<br />"Alla valutazione del generale" - come indicano gli appunti riservati - Pompa sottoponeva ogni mossa. Con Pollari e l'insediamento della nuova maggioranza di centrodestra, a Palazzo Chigi nasce un "nuovo" Servizio impegnato nella "bonifica del Palazzo", "l'epurazione della pubblica amministrazione", "la tutela di eminenti personalità di governo" con il ricorso, se necessario, a iniziative non ortodosse e traumatiche. Ecco dunque i documenti.<br /><br />LA BONIFICA DI PALAZZO CHIGI <a href="http://bp2.blogger.com/_k3lGNDyizCQ/RozUDbjr_UI/AAAAAAAAAQs/w8z0kDxubdQ/s1600-h/berlusconi.png"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5083671234796584258" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" height="159" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_k3lGNDyizCQ/RozUDbjr_UI/AAAAAAAAAQs/w8z0kDxubdQ/s200/berlusconi.png" width="258" border="0" /></a><br />"Sicurezza del Palazzo" (Palazzo Chigi) - appunto manoscritto<br />"Nei confronti del personale legato da rapporto di impiego stabile con la presidenza del Consiglio, a scanso di forti reazioni burocratico-sindacali, è possibile attuare una ragionevole ed efficace attività procedendo all'attribuzione di talune funzioni a persone ritenute sicure, procedendo contestualmente ad avvicendamenti "formalmente fisiologici" di altri soggetti, onde depotenziare il dispositivo esistente, o almeno "disorientandolo" e privandolo di sicuri punti di riferimento (...) In questo senso un'attenzione particolare va rivolta ai soggetti che curano i flussi documentali e gli apparati di comunicazione. (...) Il problema di "bonificare" il dispositivo di sicurezza del "Palazzo" è meno arduo (...)<br /><br />Il segreto è il punto di forza di ogni decisione di mutamento. Sta nel rapporto fiduciario che deve legare tale organizzazione con la Presidenza, nonché nel sapiente dosaggio della necessità e dell'opportunità di avvicendare, nel tempo, i vari organismi nelle varie funzioni (...) E' necessario pensare alla costituzione di un dispositivo fiduciario limitato a poche persone da inserire nell'ambito della struttura (...) un apparato di sensori e cartine di tornasole utile a prevenire e, se del caso, a reprimere (...) E' superfluo aggiungere che il dispositivo in parola deve essere caratterizzato da persone di blindata affidabilità, della quale deve assumere personale responsabilità chiunque sia chiamato a individuarle".<br /><br />L'EPURAZIONE DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE<br />"Supporto conoscitivo all'interno della Pubblica amministrazione" - appunto manoscritto.<br />a) Conoscenza e/o possibilità di conoscere le risorse umane e, segnatamente, gli "atteggiamenti" e i "riferimenti" del management pubblico.<br />b) Individuazione delle aree e di soggetti in grado di intervenire in termini "non convenzionali" nelle scelte, nelle decisioni da assumere e/o per l'ostruzionismo delle stesse.<br />c) Conoscenza delle aree di gestione degli stimoli impropri e/o della disinformazione organizzata rispetto alla linea decisa.<br />d) Conoscenza e/o tendenziale possibilità di individuazione di focolai di contrapposizione tecnico-politica alla linea di governo.<br />e) Possibilità di corrispondere alle esigenze di Governo di conoscenza, di volta in volta, di ambiti, soggetti, progetti, iniziative, atteggiamenti formali o sostanziali di eventuale interesse dell'Autorità.<br />f) Possibilità di monitoraggio di ambiti, soggetti, programmi, progetti, iniziative di interesse dell'Autorità.<br />g) Valutazione preventiva delle risorse umane cui affidare o comunque curare progetti di interesse dell'Autorità".<br /><br />LA NEUTRALIZZAZIONE DEL NEMICO POLITICO <a href="http://bp2.blogger.com/_k3lGNDyizCQ/RozUTbjr_VI/AAAAAAAAAQ0/942BrRa-PJ8/s1600-h/pollari.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5083671509674491218" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_k3lGNDyizCQ/RozUTbjr_VI/AAAAAAAAAQ0/942BrRa-PJ8/s400/pollari.jpg" border="0" /></a><br />"Attività di tutela di eminenti personalità di governo" - appunto manoscritto<br />A) Al livello interno.<br />1) Nei rapporti con le istituzioni:<br />* Valutazione costante degli "atteggiamenti impropri" propalati, adottati o adottandi, da Organi o persone, da attivarsi secondo programmi preventivamente illustrati all'Autorità o su sue specifiche indicazioni.<br />* Monitoraggio dei settori "notoriamente sensibili".<br />* Studio di fattibilità di eventuali ipotesi di lavoro volte a "neutralizzare iniziative improprie".<br />* Attivazione di procedure indicate dall'Autorità di volta in volta interessata.<br /><br />2) A livello di Organi diversi dalle Istituzioni<br />* Attività di "monitoraggio costante" di ogni iniziativa o ipotesi di iniziativa volta a incidere sul regolare funzionamento, sul corretto esercizio e sulla credibilità di organi e/o soggetti di Governo<br />* Approfondimento cognitivo di situazioni di minaccia riferite ad aree sensibili, di cui si è attinta autonoma notizia o per cui sono richieste adeguate attività.<br />* Valutazione delle "prospettive di rischio" e conseguente studio di fattibilità degli atteggiamenti e dei provvedimenti da assumere.<br />* Valutazione, a livello di intelligence economica, delle fonti, delle notizie, degli indirizzi e delle prospettive di interesse, desunte dal programma di Governo, o, di volta in volta, indicate dall'Autorità (quest'ultima voce appare nell'appunto relativo al "Supporto di sicurezza generale" ndr).<br /><br />IL MONITORAGGIO DI MEDEL<br />Appunto al Direttore - 3 agosto 2002<br />"Dallo studio preliminare delle ultime attività di Medel (organizzazione europea che raccoglie giuristi e magistrati ndr) e soprattutto dal suo principale sostegno italiano (Magistratura democratica) emerge quanto segue: Settori di attività:<br />a) impegno per la garanzia dello status di magistrato;<br />b) opposizione a legislazione speciale sul terrorismo, che affiderebbe maggiori poteri all'autorità di polizia ai danni della magistratura;<br />c) opposizione a politiche e legislazione restrittive in materia di immigrazione.<br />2) Principali contatti in Italia: a) Gruppo Abele; Arci; Associazione di promozione sociale; Centro di iniziativa per l'Europa del Piemonte; Associazione di studi giuridici sull'Immigrazione; Agenzia testimoni di Ge-Nova; Associazione "Carta".<br /><br />Allegato: Per quanto riguarda i progetti specifici promossi da enti e associazioni "non profit", benché non sia esplicito alcun legame con Medel, può essere interessante approfondire la natura e i contenuti del "progetto Melting pot" promosso da "Sherwood Comunicazione e Comune di Venezia". I redattori sono: Avv. Marco Paggi; Rosanna Marcato; Cris Tommesani; Gianfranco Bonesso; Milena Zappon; Barbara Barbieri; Claudio Calia; Jelena Momcilovic; Nait Salah Mourad; Leen Elen; Vojsava Zagali; Jonas Chinedu Okonkwo; Graziano Sanavia".<br /><br />Appunto al signor Direttore - 13 febbraio 2002 - "La Commissione di inchiesta su Tangentopoli".<br />"Presso ambiti qualificati si è appreso che, ben prima dell'istituzione della Commissione di inchiesta su Tangentopoli, il movimento dei "giuristi" democratici militanti avrebbe verosimilmente predisposto una strategia di contrasto sia a livello nazionale che internazionale. I giuristi si sarebbero avvalsi, da un lato, del supporto delle componenti politiche, mediatiche e antagoniste a essi contigui o organici, dall'altro del network internazionale facente capo a Medel.<br /><br />Nello specifico è stato riferito di incontri e contatti riservati intercorsi nei giorni immediatamente successivi al varo della Commissione tra Bruti Liberati, Livio Pepino, Ignazio Patrone, Giovanni Salvi, Cesare Salvi, Sergio Cofferati, il segretario del Fnsi Paolo Serventi Longhi. In tale contesto, sarebbero emersi i seguenti orientamenti: adottare forme di pressione sul Presidente della Repubblica strumentalizzando anche una presunta volontà da parte del Governo di porlo in difficoltà attraverso il caso Telekom Serbia. (...) appoggiare strenuamente il disegno, che farebbe capo al fronte antiriformista e al movimento venutosi a costituire intorno a Cofferati, teso a boicottare l'attività di Governo in attesa di eventuali esiti negativi delle vicende giudiziarie del Premier".<br /><br />La "scheda" Barbe.<br />"Secondo talune indicazioni, il magistrato di collegamento presso il ministero di Grazia e Giustizia, Emmanuel Barbe (addetto dell'ambasciata di Francia a Roma) risulterebbe da tempo in stretti rapporti con diversi esponenti di Medel (...) Sembrerebbe che Barbe abbia avuto modo di diventare un profondo conoscitore delle vicende politiche e giudiziarie riguardanti il nostro Paese sulla scorta di frequentazioni e di legami, agevolati dalla stessa Medel, con Luciano Violante, Antonio Di Pietro, <a href="http://bp0.blogger.com/_k3lGNDyizCQ/RozUk7jr_WI/AAAAAAAAAQ8/5KxXH3is2eo/s1600-h/sismi-1.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5083671810322201954" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_k3lGNDyizCQ/RozUk7jr_WI/AAAAAAAAAQ8/5KxXH3is2eo/s400/sismi-1.jpg" border="0" /></a>Giancarlo Caselli, Ignazio Patrone, Edmondo Bruti Liberati, Alessandro Perduca, Livio Pepino, Claudio Castelli, Maria Giuliana Civinini, Giovanni Salvi, Luigi Marini".<br /><br />La scheda "Gallo".<br />"Fonte di buona affidabilità ha riferito in merito al previsto incontro tra l'esponente del movimento Batasuna, Joseba Alvarez, e il magistrato del tribunale di Roma Domenico Gallo, membro di Medel. Tale incontro dovrebbe svolgersi nella serata del 28 aprile a margine di un'assemblea fissata per le 17.30 sulla situazione nei Paesi Baschi, organizzata dal Centro sociale Intifada, via di Casalbruciato 15, Roma. In particolare, è stato riferito che il magistrato in questione risulterebbe contiguo ad ambienti della sinistra eversiva sia a livello nazionale che internazionale e segnatamente con i "Carc", l'Eta basca, il movimento bolivariano di Evo Morales, l'Ezln del Subcomandante Marcos e con le Farc colombiane.<br /><br />Su tale versante, egli fungerebbe inoltre da collegamento con esponenti politici, sindacali e della magistratura, tra cui: Sergio Cofferati, Nunzia Penelope (giornalista), Cesare Salvi, Giovanni Salvi, Papi Bronzini (Md), Ignazio Patrone (Medel), Edmondo Bruti Liberati (Md), Laura Curcio (Md), Amelia Torrice (Md), Amedeo Santosuosso (Md), Paolo Mancuso (Md), Giacinto Bisogni (Md), Letizio Magliaro (Md), Gianni Palombarini (Md), Marco Paternello (Md), Mario Vaudano (Md)".<br />TELEKOM SERBIA, LA RAI E GLI INCONTRI AL QUIRINALE<br />Appunto al signor Direttore - 26 luglio 2002: "Situazione politica e alcuni suoi possibili risvolti"<br />"Trasmetto per le valutazioni di interesse. A disposizione per ogni ulteriore chiarimento, mi è gradita l'occasione per porgerLe cordiali saluti.<br />Ambiti bene informati hanno fornito indicazioni inerenti il significato e le motivazioni che, verosimilmente, sarebbero sottesi al recente messaggio alle Camere da parte del Capo dello Stato. Motivazioni e significato rappresenterebbero l'esito di una serie di incontri e contatti intercorsi tra il Segretario generale del Quirinale, dr. Gaetano Gifuni, e i leaders Ds, Piero Fassino e Massimo D'Alema. Tali incontri, sollecitati fortemente anche da Lamberto Dini, avrebbero avuto come finalità la definizione di una strategia tesa a tutelare il Presidente della Repubblica e alcuni uomini politici dalle vicende che potrebbe assumere la vicenda Telekom Serbia.<br /><br />Nell'ambito della suddetta strategia, il messaggio alle Camere, in realtà, avrebbe perseguito lo scopo di dare un preciso segnale sullo scontro politico e istituzionale che verrebbe a determinarsi qualora la Commissione parlamentare di inchiesta sull'affare Telekom Serbia dovesse orientarsi per una chiamata in causa del capo dello Stato, all'epoca ministro del Tesoro, unitamente a determinati esponenti del governo e della maggioranza di quel periodo. In particolare, l'intervento sul pluralismo dell'informazione, contenente l'auspicio di estendere le prerogative della Commissione parlamentare di vigilanza sulla Rai alle reti private, costituirebbe l'anticamera di una ancora più decisa forma di pressione da attuarsi tramite lo sbarramento dell'opposizione e l'alea del rinvio alle Camere della legge sul conflitto di interessi".<br /><br />UNA "VOCE" DA SPEGNERE. UN INGLESE DA SPIARE<br />Appunto per il direttore - Gennaio 2003: "Attacchi contro il presidente del Consiglio alla vigilia del semestre italiano" (di presidenza Ue).<br />"Si è avuta notizia che, sui recenti attacchi portati da alcune testate giornalistiche, avrebbero essenzialmente interagito:<br />Il nutrito gruppo di giornalisti e "giuristi" militanti raccolto intorno alla "Voce della Campania" diretta da Andrea Cinquegrani e Rita Pennarola; Michele Santoro; Giuseppe Giulietti; Paolo Serventi Longhi; Ignazio Patrone; Sandro Ruotolo e Giulietto Chiesa; il presidente della stampa estera in Italia Eric Jozsef, corrispondente del giornale francese "Liberation", autore di durissimi articoli contro il governo italiano ripresi e diffusi ad opera del magistrato belga Marie Anne Swartenbroeks.<br /><br />Quanto poi al ruolo mediatico esercitato dalla "Voce della Campania" esso risulterebbe caratterizzato dalle forti connessioni stabilite con ambienti dei cosiddetti "giuristi militanti", dal rappresentare una delle principali componenti del complesso circuito telematico facente congiuntamente capo ai siti "Centomovimenti" e "Manipulite. it" che alimenta il processo di delegittimazione del premier. Prestigiosi opinionisti (sic) hanno scritto negli ultimi anni per la "Voce". Tra questi, "Percy Allum", cittadino inglese il cui nome sarebbe Antony Peter Allum, che, oltre ad essere punto di riferimento di alcuni corrispondenti come quelli del "Guardian", dell'Economist e del Financial Times, godrebbe di solidi legami (in ciò agevolato dall'essere docente presso l'Orientale di Napoli) con ambiti del fondamentalismo islamico napoletano, fungendo anche da collegamento con quelli attivi in Gran Bretagna".<br /><br />LA COMMISSIONE MITROKHIN<br />Appunto al signor Direttore - 6 giugno 2002<br />"Fonte vicina ad ambienti dell'opposizione ha informato che esponenti di spicco dei Ds, appartenenti all'area cui fa ancora capo la leadership del partito, avrebbero manifestato l'intenzione di non voler ostacolare l'accertamento, da parte della Commissione, dell'eventuale coinvolgimento di determinati uomini politici della sinistra. Ciò al fine di indebolire l'asse venutosi a costituire tra la parte più ortodossa del partito, la Cgil e il suo leader, Rifondazione comunista, Comunisti italiani e l'area movimentista ricomprendente i no global e le frange più estreme dell'antagonismo. L'obiettivo sarebbe quello di ricostituire una forte sinistra, cosiddetta di Governo, in grado di ricompattare l'opposizione e mantenerne la guida su basi programmatiche".<br /><br />PRODI SI CANDIDA<br />Appunto al Direttore (senza data)<br />"Ambiti bene informati hanno fornito indicazioni secondo cui la palese entrata in campo politico dell'attuale Presidente della Commissione Europea, tra l'altro sancita dalla recente diffusione di un vero e proprio documento programmatico titolato "Europa: il sogno e le scelte" avrebbe determinato negli ambienti dell'Unione Europea e in diversi Paesi membri forti reazioni contrarie che starebbero per sfociare in un clamoroso caso di incompatibilità. In particolare sembra che il caso in questione sia stato sollevato e fatto proprio, in punto di principio, dagli stessi organismi della Ue, nonché da diversi gruppi politici del Parlamento europeo.<br /><br />Tant'è che la eco mediatica suscitata dalla vicenda starebbe per assumere risvolti clamorosi soprattutto sulla stampa estera mentre in Italia verrebbe trattata con scarsa attenzione destando non poca meraviglia nel resto dell'Europa. Tuttavia, il dato rilevante sarebbe che, nel caso di specie, non si tratterebbe di mera polemica politica, bensì del rispetto di un principio, ormai consolidato in sede Ue, teso ad evitare fenomeni di commistione tra il ruolo di Presidente della Commissione e quello di leader di una coalizione politica nel Paese di appartenenza. Di qui la trasversalità delle prese di posizione contrarie, che abbraccerebbero larga parte del Parlamento europeo e non solo, con l'intento di perpetuare il rispetto di tale forma di incompatibilità cui si sono già attenuti altri leader politici".<br /><br />2 – E IL FUNZIONARIO SCRISSE A BERLUSCONI: SARO’ IL SUO UOMO FEDELE E LEALE…<br />Da “la Repubblica”<br /><br />«Sarò, se Lei vorrà, il Suo uomo fedele e leale. Desidero averLa come riferimento e esempio ponendomi da subito al lavoro». È quanto scriveva Pio Pompa in una lettera inviata nel 2001 a Silvio Berlusconi subito dopo il suo approdo al Sismi. Negli ampi stralci della missiva, pubblicati ieri dal “Corriere della Sera”, l´ex agente segreto ringrazia il premier per la nomina come consigliere del direttore, Nicolò Pollari. «Sul foglio che ho davanti - si legge - stento ad affidarmi a frasi di rito per esprimerLe la mia gratitudine nell´aver approvato, nel Ciis di oggi, il mio inserimento nello staff del Direttore del Sismi».<br /><br />Pompa fa riferimento poi ad una amicizia in comune, quella di don Luigi Verzè: «insieme a lui voglio impegnarmi a fondo nella tutela e nella difesa della straordinaria missione che scandisce la Sua esistenza». E poi: «Mio padre contadino, Don Luigi e Lei possedete la forza e la volontà di seminare per il futuro, oltre la vostra esistenza». Alla fine cita Eugenio Montale per chiudere la lettera e apprezzare il «pensiero» di Berlusconi: un pensiero «profondo ma di un´estrema leggerezza rappresentabile in un verso, "quel tenue bagliore strofinato, laggiù, non era quello di un fiammifero"».gabnoreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-33091577.post-24953858170808195642007-06-29T20:35:00.000+02:002007-06-29T20:42:15.370+02:00Giornalisti anti-Paris<span style="font-size:130%;"><span style="font-size:180%;"><span style="font-family: arial;">SCHIENA DRITTA</span></span><br /><span style="font-family: arial;">E' quella della giornalista americana </span></span><span style="display: inline;" id="vidDescRemain"><span style="font-size:130%;"><span style="font-family: arial;">Mika Brzezinski conduttrice della rete MSNBC che si è rifiutata in diretta di leggere l'ennesima notizia su Paris Hilton. Che sia di esempio ai fuffosi notiziari e sedicenti telegiornali di casa nostra (capito, Giordano?)</span></span><br /><embed src="http://www.youtube.com/v/Ww2bFPiI8qg" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="350"></embed><br /></span>gabnoreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-33091577.post-50957504726449244932007-06-25T23:41:00.001+02:002007-06-25T23:49:18.012+02:00Esclusiva Lost<a style="font-family: arial;" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp0.blogger.com/_k3lGNDyizCQ/RoA3_AX2dsI/AAAAAAAAAQU/TwhAh80N0N0/s1600-h/locke3.jpg"><img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp0.blogger.com/_k3lGNDyizCQ/RoA3_AX2dsI/AAAAAAAAAQU/TwhAh80N0N0/s400/locke3.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5080121935245244098" border="0" /></a><span style=";font-size:130%;" ><span style="font-weight: bold; font-family: arial;font-size:180%;" >Ho chiacchierato con John Locke</span><o:p></o:p></span> <p style="font-family: arial;" class="MsoNormal"><span style=";font-size:130%;" ><o:p> </o:p></span></p> <p style="font-family: arial;" class="MsoNormal"><span style=";font-size:16;" ><span style="font-style: italic;font-size:130%;" >A Montecarlo Pitone l'acidone ha dato il meglio di sè stesso. Lì ha incontrato il misterioso Locke di Lost.</span></span></p><p style="font-family: arial;" class="MsoNormal"><span style=";font-size:16;" ><span style="font-size:130%;">Terry O’quinn non è molto diverso dal personaggio che la reso celebre, John Locke</span></span><span style=";font-size:16;" ><span style="font-size:130%;"> della serie TV Lost</span></span><span style=";font-size:16;" ><span style="font-size:130%;">. Lo stesso sguardo misterioso, cupo, carismatico e magnetico allo stesso tempo. E anche modesto. Ecco quello che sono riuscito a scoprire dall’uomo più magico di Lost.</span><o:p></o:p></span></p> <p style="font-family: arial;" class="MsoNormal"><span style=";font-size:16;" ><o:p> </o:p></span></p> <p style="font-family: arial;" class="MsoNormal"><span style=";font-size:16;" ><o:p> </o:p></span></p> <p style="font-family: arial;" class="MsoNormal"><o:p> </o:p></p> <p style="font-family: arial;" class="MsoNormal"><b style="">Sin dall’episodio pilota John Locke assume un ruolo diverso rispetto a tutti gli altri personaggi: un semplice movimento di macchina sul suo volto prometteva tutto il mistero e la suspence che la serie avrebbe in seguito regalato. E’ davvero lui il</b><b style=""> personaggio chiave di tutta la storia?<o:p></o:p></b></p> <p style="font-family: arial;" class="MsoNormal"><o:p> </o:p></p> <p style="font-family: arial;" class="MsoNormal"><i style="">Credo che Locke sia un personaggio chiave perché lo spettatore pensa che lui lo sia. Ma in realtà non so se lui sarà determinante per la risoluzione della storia. Fa</i><i style="">rebbe del suo meglio per trovare una soluzione alla sua storia personale. <o:p></o:p></i></p> <p style="font-family: arial;" class="MsoNormal"><o:p> </o:p></p> <p style="font-family: arial;" class="MsoNormal"><b style="">Sin dai primi episodi Locke sembra capire qualcosa sull’isola, come se sapesse qualcosa che gli altri non sanno. Qual è il vero legame tra lui e l’isola?<o:p></o:p></b></p> <p style="font-family: arial;" class="MsoNormal"><o:p> </o:p></p> <p style="font-family: arial;" class="MsoNormal"><i style="">Il legame tra John Locke e l’isola è quello che lui cerca di scoprire. E quello che cerca di scoprire è perché l’isola è così speciale per lui. Man mano che la storia si evolve intuisce la risposta ovvero che forse si tratta dell’esatto opposto: E’ lui che è speciale per l’isola, e non il contrario. E’ convinto che tutti abbiano uno scopo nella vita. Lui vuole sempliceme</i><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp2.blogger.com/_k3lGNDyizCQ/RoA30gX2drI/AAAAAAAAAQM/EtS3cvP8quA/s1600-h/locke2.jpg"><img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://bp2.blogger.com/_k3lGNDyizCQ/RoA30gX2drI/AAAAAAAAAQM/EtS3cvP8quA/s400/locke2.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5080121754856617650" border="0" /></a><i style="">nte scoprire qual è il suo. E credo che l’isola sia il posto adatto per questo. <o:p></o:p></i></p> <p style="font-family: arial;" class="MsoNormal"><o:p> </o:p></p> <p style="font-family: arial;" class="MsoNormal"><b style="">Jack Shepard, essendo medico, è il classico esempio di persona scettica dalle convinzioni profonde nelle spiegazioni logiche, ovvero l’uomo di scienza. John Locke è l’uomo di fede. <o:p></o:p></b></p> <p style="font-family: arial;" class="MsoNormal"><o:p> </o:p></p> <p style="font-family: arial;" class="MsoNormal"><i style="">Beh, sì è vero, ma non si tratta d</i><i style="">i fede nella religione, io direi piuttosto che sia fede nella magia. Lui vuole credere in qualcosa. Lui vuole essere un uomo di fede. Accetta l’irrazionale per quello che è e cerca di carpirne il significato piuttosto che dargli una spiegazione logica. <o:p></o:p></i></p> <p style="font-family: arial;" class="MsoNormal"><i style=""><o:p> </o:p></i></p> <p style="font-family: arial;" class="MsoNormal"><b style="">Si è parlato molto dell’annuncio da parte della ABC della chiusura definitiva della serie. Gli stessi creatori della serie hanno commentato la decisione come una “liberazione”. Lo è stata veramente?<o:p></o:p></b></p> <p style="font-family: arial;" class="MsoNormal"><o:p> </o:p></p> <p style="font-family: arial;" class="MsoNormal"><i style="">Assolutamente! E’ importante dare agli autori l’opportunità di pianificare la chiusura della storia, prima che muoia dissanguata. Prima che vada a scemare malamente. Nessuno ha mai fatto una cosa del genere nel mondo della televisione. E’ la primissima volta. Spero che crei un precedente e che anche altre serie seguano l’esempio. Piuttosto che scrivere, scrivere, s</i><i style="">crivere, finchè la serie non<span style=""> </span>diventa ridicola e la gente cominci ad annoiarsi, è meglio far concludere la storia. E’ una gran cosa anche per gli attori e per il pubblico, perché secondo me in questo modo viene garantito un crescendo della storia, anziché finire in stallo allo scopo di trarla per le lunghe. In questo modo la storia è in continua evoluzione. <o:p></o:p></i></p> <p style="font-family: arial;" class="MsoNormal"><o:p> </o:p></p> <p style="font-family: arial;" class="MsoNormal"><b style="">Ma i creatori della serie, ovvero Damon Lindelof e Carlton Cuse, senza dimenticare il fondamentale apporto di J. J. Abrams, avevano il classico “Masterplan”, ovvero il quadro generale di tutta la storia? <o:p></o:p></b></p> <p style="font-family: arial;" class="MsoNormal"><o:p> </o:p></p> <p style="font-family: arial;" class="MsoNormal"><i style="">C</i><i style="">redo di sì. Avevano il quadro generale della storia sin dall’inizio. Ora ne sono sicuro. Anche perché sarei sciocco a pensarla diversamente, dato che scrivono per me! Ma credo davvero che ce l’avessero.<o:p></o:p></i></p> <p style="font-family: arial;" class="MsoNormal"><i style=""><o:p> </o:p></i></p> <p style="font-family: arial;" class="MsoNormal"><b style="">Come è stato il primo giorno sul set? Se lo ricorda?<o:p></o:p></b></p> <p style="font-family: arial;" class="MsoNormal"><b style=""><o:p> </o:p></b></p> <p style="font-family: arial;" class="MsoNormal"><i style="">E’ stato emozionante! Ero più grasso di una dozzina di chili! (ride) Eravamo sulla spiaggia alle Hawaii, faceva molto caldo e sembrava di essere all’estero. Le isole Hawaii sono sì uno dei cinquanta Stati Uniti, ma non sono come L’ “America”. E’ come un piccolo stato indipendente. <o:p></o:p></i></p> <p style="font-family: arial;" class="MsoNormal"><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp2.blogger.com/_k3lGNDyizCQ/RoA3qgX2dqI/AAAAAAAAAQE/8ofj8hR3t_g/s1600-h/locke.jpg"><img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp2.blogger.com/_k3lGNDyizCQ/RoA3qgX2dqI/AAAAAAAAAQE/8ofj8hR3t_g/s400/locke.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5080121583057925794" border="0" /></a><i style="">Era un altro mondo, ma bellissimo. <o:p></o:p></i></p> <p style="font-family: arial;" class="MsoNormal"><o:p> </o:p></p> <p style="font-family: arial;" class="MsoNormal"><b style="">E la prima scena, la ricorda?<o:p></o:p></b></p> <p style="font-family: arial;" class="MsoNormal"><o:p> </o:p></p> <p style="font-family: arial;" class="MsoNormal"><i style="">Non esattamente, ero sulla<span style=""> </span>spiaggia e… praticamente stavo seduto sulla sabbia</i>. </p> <p style="font-family: arial;" class="MsoNormal"><o:p> </o:p></p> <p style="font-family: arial;" class="MsoNormal"><b style="">Ho una personale teoria sul mostro dal fumo nero. Posso esporgliela e mi dice cosa ne pensa? <o:p></o:p></b></p> <p style="font-family: arial;" class="MsoNormal"><o:p> </o:p></p> <p style="font-family: arial;" class="MsoNormal"><i style="">Sì prego.<o:p></o:p></i></p> <p style="font-family: arial;" class="MsoNormal"><o:p> </o:p></p> <p style="font-family: arial;" class="MsoNormal"><b style="">Quando il mostro si imbatte in Locke nei primi episodi della prima serie, il mostro lo risparmia. Ma nel finale di stagione, quando lo incontra una seconda volta, cerca di ucciderlo. Il cambio di atteggiamento può essere dovuto all’animo di Locke, che all’inizio era puro, mentre alla fine della stagione era macchiato dalla morte di Boone, ce lo perseguita nei suoi incubi. Potrebbe darsi che il mostro punisca gli animi impuri?<o:p></o:p></b></p> <p style="font-family: arial;" class="MsoNormal"><o:p> </o:p></p> <p class="MsoNormal"><i style="">Sì. Potrebbe essere, la tua idea che il mostro reagisca in base all’animo di una persona, che sia puro o no…credo che sia una buona ipotesi. Ho sentito qualcuno che diceva che il mostro si basa in realtà sul modo in cui le persone abbiano vissuto la loro vita passata e come la vivono nel presente. <o:p></o:p><br /><span style="font-family:arial;">E’ una buona teoria ma non so se sia giusta oppure no.</span><o:p></o:p></i></p>gabnoreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-33091577.post-64790072961091407302007-06-03T13:02:00.000+02:002007-06-03T13:14:56.355+02:00Grinhouse<span style="font-size:130%;"><span style="font-weight: bold;font-size:180%;" >I fintissimi trailer di Grindhouse</span><br /><br />Se avete visto lo splendido <span style="font-style: italic;">Grindhouse-a prova di morte</span>, coloratissimo, divertentissimo, genialissimo film di Quentin Tarantino, non lasciatevi sfuggire i 4 finti trailer presenti nell'edizione originale americana di <span style="font-style: italic;">Grindhouse</span>. Esilaranti anche quelli, a firma di Eli Roth, Robert Rodriguez, Rob Zombie ed Edgar Wright.Speriamo di vederli anche noi italiani, magari in occasione dell'uscita dell'altro film che, in origine, faceva parte di Grindhouse, <span style="font-style: italic;">Planet terror</span> di Robert Rodriguez.Nel frattempo guardatevi online.Enjoy:</span><br /><br /><object height="350" width="425"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/6zIj_o358qc"><param name="wmode" value="transparent"><embed src="http://www.youtube.com/v/6zIj_o358qc" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" height="350" width="425"></embed></object><br /><br /><object height="350" width="425"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/5I0alUMHbl8"><param name="wmode" value="transparent"><embed src="http://www.youtube.com/v/5I0alUMHbl8" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" height="350" width="425"></embed></object><br /><br /><object height="350" width="425"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/j06FDBuDLHE"><param name="wmode" value="transparent"><embed src="http://www.youtube.com/v/j06FDBuDLHE" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" height="350" width="425"></embed></object><br /><br /><object height="350" width="425"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/f7W_sMFoyMs"><param name="wmode" value="transparent"><embed src="http://www.youtube.com/v/f7W_sMFoyMs" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" height="350" width="425"></embed></object>gabnoreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-33091577.post-7830393659845297732007-05-20T22:23:00.001+02:002007-05-20T22:32:23.635+02:00INLAND EMPIRE in dvdE' uscito a noleggio il dvd di INLAND EMPIRE, il capolavoro di David Lynch. Esce nella stessa versione vista nelle sale, e cioè in lingua italiana e i sottotitoli quando il dialogo è in polacco. La versione originale stranamente non è disponibile. Anche il formato dell'immagine lascia a desiderare; infatti il film è in un orrendo letterbox, e cioè un 4:3 con le bande nere. Chissà come mai la Bim, che distribuisce il dvd, non ha ottenuto un master anamorfico. Per un film così recente, mi pare una pecca imperdonabile. Comunque chi non l'ha visto, e cioè mezza Italia, corra in videoteca. Subito!!!!gabnoreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-33091577.post-62256795217661954852007-05-20T22:15:00.000+02:002007-05-20T22:23:11.774+02:00Santoriade<span style="font-weight: bold; font-style: italic;font-size:180%;" >Santoro sfida il Vaticano</span><br />Michele Santoro vuole comprare il documentario della Bbc sui preti pedofili e trasmetterlo ad Anno zero. In nome della libertà d'informazione, alcuni esponenti politici - in primis, il Presidente della commissione di vigilanza della Rai Landolfi (An), quello che Gad Lerner sputtanò in tv raccontando di un suo tentativo di raccomandare una giornalista - chiedono che la Rai non autorizzi l'acquisto del documentario. Come andrà a finire? Vetriolo scommette che sulla Rai il documentario della Bbc non lo vedrete mai...ma mai dire mai. Comunque, per chi se l'è perso, più sotto lo potete vedere in versione integrale e con i sottotitoli italiani.gabnoreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-33091577.post-13933765404978180862007-05-18T15:20:00.000+02:002007-05-18T15:38:13.679+02:00Lynch a Cannes 2007<span style="font-size:180%;"><em><strong>ABSURDA LYNCHIANA</strong></em></span><br /><span style="font-size:130%;">David Lynch 2 giorni è arrivato a Cannes, e il Festival gli ha dedicato parte della serata inaugurale della cerimonia: Infatti è stato proiettato in anteprima mondiale un cortometraggio di 2 minuti il cui titolo è tutto un programma, Absurda. Eccolo qui, in tutta la sua magnificenza. Nel buio di una sala cinematografica, accadono cose bizzarre: una grossa forbice penzola nel mezzo del cinema, sullo schermo strane immagini provocano e ipnotizzano. Quasi un estratto di <em>Inland Empire</em>. Enjoy:<br /></span><embed src="http://www.youtube.com/v/P9Q7ZKH7G4A" width="425" height="350" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent"></embed>gabnoreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-33091577.post-75693943068422266992007-05-18T15:14:00.000+02:002007-05-18T15:16:59.911+02:00Lynch blogScopro solo ora che esiste da molto tempo un blog lynchiano, si chiama <a href="http://mulhollandblog.blogspot.com/">Mulholland Blog</a>, è molto carino, e molto cinefilo. Lo inserisco nei miei link. Visitatelo, è molto informato, e non solo su Lynch.gabnoreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-33091577.post-68202549576636271462007-05-17T17:18:00.000+02:002007-05-17T17:36:18.581+02:00Preti e scandali<span style="font-size:180%;"><strong>No ai Dico, no alla Bbc</strong></span><br /><span style="font-size:130%;">Ecco, grazie a Youtube, <em>Sex Crimes and the Vatican</em>, il documentario che un anno fa gli inglesi di Bbc trasmisero in tv. L'argomento è di quelli assai scottanti, soprattutto per noi italiani:i preti pedofili e il silenzio della Santa Sede. Uno dei punti forti dell'inchiesta è l'accusa a Joseph Ratzinger: secondo il film, prima di diventare Papa, Ratziznger emesso una direttiva per mettere a tacere lo scandalo e tutelare i preti coinvolti. Vero? Falso? Il dibattito - in rete per carità, tv e giornali del Belpaese parlano d'altro - è apertissimo. Il documentario completo è qui sotto. Enjoy:<br /></span><br /><embed src="http://www.youtube.com/v/lof1elm6vq0" width="425" height="350" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent"></embed><br /><embed src="http://www.youtube.com/v/w7I2gMRlKaw" width="425" height="350" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent"></embed><br /><embed src="http://www.youtube.com/v/Q9lSlXhVPLE" width="425" height="350" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent"></embed>gspot.com<br /><embed src="http://www.youtube.com/v/gpXqv3s1ElQ" width="425" height="350" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent"></embed><br /><embed src="http://www.youtube.com/v/ezvSF0q7HO8" width="425" height="350" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent"></embed>gabnoreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-33091577.post-20958307113253614702007-05-14T00:39:00.000+02:002007-05-14T00:48:11.456+02:00Hot Manson<span style="font-size:130%;"><span style="font-weight: bold;font-size:180%;" >Manson Proibito</span><br />Per chi non l'ha ancora visto - nè lo vedrà se abita in Italia - ecco il nuovo "scandaloso" video di Marilyn Manson</span><span style="font-weight: bold;font-size:130%;" >, </span><span style="font-size:130%;">Heart shaped glasses. Vero scandalo o bluff? Giudicate voi dando un'occhiata al videoclip, un mix tra le atmosfere selvagge di Lynch e Stone, e le piogge di sangue infernale alla Angel Heart. La signorina protagonista del video è la nuova fiamma di Manson, l'attricetta ventenne Evan Rachel Wood, che già anni fa inquietò i benpensanti col film "Thirteen".</span><br /><object height="350" width="425"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/14FxS5x8oFw"><param name="wmode" value="transparent"><embed src="http://www.youtube.com/v/14FxS5x8oFw" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" height="350" width="425"></embed></object>gabnoreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-33091577.post-70031170297326791212007-05-14T00:05:00.000+02:002007-05-14T00:15:01.018+02:00Anteprima Zodiac<span style="font-size:130%;"><span style="font-weight: bold;font-size:180%;" >Zodiac, ossia il Mostro di Firenze a San Francisco</span><br /></span><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp2.blogger.com/_k3lGNDyizCQ/RkeMxMApiTI/AAAAAAAAAPs/uqsjck_G3y8/s1600-h/zodiac.gif"><img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp2.blogger.com/_k3lGNDyizCQ/RkeMxMApiTI/AAAAAAAAAPs/uqsjck_G3y8/s400/zodiac.gif" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5064171082666838322" border="0" /></a><span style="font-size:130%;">E' tardi, è notte, è buio. Sto passeggiando verso casa, le strade sono deserte, ogni tanto il silenzio si rompe, passa un motorino. La minaccia può nascondersi oltre un raro cespuglio</span><span style="font-size:130%;">, o un'automobile che sfreccia nella Milano by night. </span><span style="font-size:130%;">No, non ho visto un servizio del Tg5 sulla sicurezza nella capitale morale ai tempi del governo Prodi. Sono appena uscito dall'anteprima di Zodiac, e mi ha messo paura. L'ultimo film del redivivo David Fincher non assomiglia per niente al suo capolavoro Se7en. Niente barocchismi, niente truculenze, niente che non sia rigorosamente classico. Zodiac è un thriller in cui, incredibilmente, Fincher si nasconde. Niente male, dopo aver a</span><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp1.blogger.com/_k3lGNDyizCQ/RkeNi8ApiUI/AAAAAAAAAP0/IEgg7-9k9Lw/s1600-h/zodiac1.jpg"><img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;" src="http://bp1.blogger.com/_k3lGNDyizCQ/RkeNi8ApiUI/AAAAAAAAAP0/IEgg7-9k9Lw/s320/zodiac1.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5064171937365330242" border="0" /></a><span style="font-size:130%;">mmesso che la storia di Zodiac, lui che da bambino ha vissuto con la paura di quel famigerato serial killer a un passo da casa, lo ha tormentato per anni e anni. Un'ossessione - al pari di quella che lo scrittore britannico David Piece ha esorcizzato in 4 spaventosi romanzi sullo squartatore dello Yorkshire - che potrebbe giustificare</span><span style="font-size:130%;"> un trip a puntate grondante sangue. Invece Fincher sceglie la strada del rigore cerebrale, se pur lungo - un po' troppo - 2 ore e mezza.<br /></span><span style="font-size:130%;">Non racconto nulla di Zodiac, mi limito solo a dire che è la caccia a un serial killer che va dalla fine degli anni '80 fino quasi ai giorni nostri. Dico che vale la pena di vederlo solo perchè ha la ormai rara capacità di sgomentare lo spettatore. Perchè nelle numerose sequenze di uccisioni riuscite o solo tentate - e anche in una terrificante scena in un sottoscala - fa davvero paura. </span><span style="font-size:130%;">Una paura che ci eravamo quasi dimenticati di riuscire a provare nel bu</span><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp2.blogger.com/_k3lGNDyizCQ/RkeNtMApiVI/AAAAAAAAAP8/X7GaZ5J_zHU/s1600-h/zodiac2.jpg"><img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp2.blogger.com/_k3lGNDyizCQ/RkeNtMApiVI/AAAAAAAAAP8/X7GaZ5J_zHU/s400/zodiac2.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5064172113458989394" border="0" /></a><span style="font-size:130%;">io di una sala. Quasi fosse un nipotino di Mario Bava, giocando con gli el</span><span style="font-size:130%;">ementi più elementari del cinema di genere - il buio, i rumori, la luce che si accende o se ne va</span><span style="font-size:130%;">, i fari di un'auto, le ombre, o una frase gettata lì prima dell'apocalisse ("prima di ucciderti, butterò dal finestrino il tuo bambino") - David Fincher non risolve l'</span><span style="font-size:130%;">enigma di Zodiac, ma ci fa </span><span style="font-size:130%;">toccare con mano cosa sia l'angoscia del terrore: quella che puoi provare un attimo prima che l'uomo nero ti porti via.</span>gabnoreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-33091577.post-16923339277176317912007-05-11T20:08:00.000+02:002007-05-11T20:09:53.959+02:00Lost saga<p class="MsoNormal"><span style="font-family:Times New Roman;font-size:130%;"><span style=""><span style="font-weight: bold; font-style: italic;font-size:180%;" >Maledetto Lost</span><br /></span></span></p><p class="MsoNormal"><span style="font-family:Times New Roman;font-size:130%;"><span style="">AAAARRRRGGGHHH!!! L’urlo è scattato immediatamente dall’ugola. La notizia della chiusura di Lost, finalmente resa ufficiale, non poteva che scatenare questa reazione tra i milioni di fan. Ma si è trattato di un urlo di stupore, di gioia o di rabbia? La notizia ha spaccato in due il fiume di fan come solo Noè riuscì a fare con il Nilo. C’è chi ha esultato per poter “soffrire” ancora per altre tre stagioni – leggasi altri tre lunghi anni – e chi, invece, ha inveito malamente contro i produttori per dover aspettare così a lungo per conoscere la soluzione della mega matassa. Quello che fa obiettivamente pensare è che i produttori abbiano commentato la notizia come una “liberazione”, dato che così sanno quando far finire la storia. Ma finora sono andati avanti alla cieca? Lost è sicuramente la serie che più di tutte avrebbe bisogno di un preventivo ed accurato piano generale della trama. Impossibile non pensare –o sperare – che gli autori non sapessero perfettamente dove – e soprattutto quando – andare a parare. La ABC ha pensato ad una chiusura prematura, i produttori hanno chiesto altri 48 episodi dopo la terza serie. Alla fine si è giunti alla soluzione di spalmare questi episodi in tre stagioni anziché due. Così le ultime tre stagioni dureranno sedici puntate l’una. </span></span></p> <p class="MsoNormal"><span style="font-family:Times New Roman;font-size:130%;"><span style="">Il calo di ascolti della terza stagione ha naturalmente influito molto sulla decisione finale. Ora ci sono gli altri, gran parte del mistero su chi sono e che cosa fanno non è stato ancora svelato. Molti fan sono ormai frustrati e per questo speravano fortemente in una conclusione prematura. Il giochino che ha reso Lost una serie cult, ovvero “<i><span style="">ecco il mistero, te lo svelo chissà quando”</span></i> ha iniziato un po’ a stancare e alla fine potrebbe logorare. Ci vorrebbe una sferzata di creatività, oltre che di novità. E forse i creatori della serie l’hanno capito, tanto che per il gran finale di stagione hanno promesso una grandissima sorpresa e un nucleo di avvenimenti che rimetterà tutto in discussione. In effetti nelle ultime due puntate andate in onda (la 3x19 e la 3x20) è venuta fuori una di quelle teorie che si davano per scontate già dall’episodio pilota, ma che gli autori hanno sempre negato tassativamente. Sarà confermata o verrà smentita nel corso delle prossime puntate?</span></span></p>gabnoreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-33091577.post-76461277072869814092007-05-10T17:04:00.000+02:002007-05-10T17:10:04.712+02:00Venezia 2007<span style="font-size:130%;"><strong><em><span style="font-size:180%;">Tarantino nel West</span></em></strong> </span><div><span style="font-size:130%;"><br /><a href="http://bp3.blogger.com/_k3lGNDyizCQ/RkM1scApiSI/AAAAAAAAAPk/aho70kQqwGE/s1600-h/tarantino.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5062949443644000546" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 238px; CURSOR: hand; HEIGHT: 174px" height="150" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_k3lGNDyizCQ/RkM1scApiSI/AAAAAAAAAPk/aho70kQqwGE/s200/tarantino.jpg" width="238" border="0" /></a>Sarà dedicato al Western all’italiana, il nuovo cantiere di riproposte e restauri Storia segreta del cinema italiano 4 della 64. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica (29 agosto – 8 settembre 2007).<br />L’evento Western all’italiana - Storia segreta del cinema italiano 4 prevede la proiezione alla 64. Mostra di 40 lungometraggi, selezionati in base al rapporto tra grande importanza e alta invisibilità: film invisibili da almeno un decennio, restaurati e ricostruiti nella loro versione integrale.<br />“Padrino” di questa iniziativa sarà – come fu per la prima edizione della Storia segreta del cinema italiano del 2004 – il grande cineasta statunitense Quentin Tarantino, profondo conoscitore ed estimatore del nostro cinema.<br />E’ noto che tra i registi preferiti da Quentin Tarantino figurano molti italiani. Il regista, sceneggiatore, attore e produttore cinematografico statunitense è un fervente ammiratore del cinema di Sergio Leone, a tal punto da inserire nei titoli di coda dei suoi recenti successi Kill Bill vol. 1 e Kill Bill vol. 2, una dedica speciale al maestro italiano - come ha fatto anche Clint Eastwood ne Gli spietati (Unforgiven, 1992) - ma è anche un profondo conoscitore e appassionato “fan” dei film di Giorgio Stegani, Franco Rossetti, Ferdinando Baldi, Enzo G. Castellari, Nando Cicero, Sergio Corbucci, Giuseppe Rosati, Giancarlo Santi, Duccio Tessari, Giulio Petroni, Sergio Sollima, Giorgio Ferroni. Il suo cinema è ricco di omaggi e riferimenti più o meno velati ai western all’italiana. Ha più volte dichiarato che il suo film preferito è Il buono, il brutto, il cattivo di Sergio Leone, e ha suggerito all'amico Robert Rodriguez il nome dell'episodio finale della trilogia di El Mariachi, C'era una volta in Messico (Once Upon a Time in Mexico,2003), ennesimo omaggio a Leone. Ma, in generale, tutti i film della trilogia pulp che Tarantino ha sceneggiato (Una vita al massimo - True Romance, 1993; Le Iene - Reservoir Dogs, 1992; Pulp Fiction, 1994) hanno un finale con un “triello”, un classico che Tarantino sperava di usare da quando vide per la prima volta Il buono, il brutto e il cattivo di Sergio Leone.<br />Non c’è solo Sergio Leone nella lista degli “spaghetti western” più amati da Quentin Tarantino. Lo sapevamo da tempo. E Venezia rispetterà le sue preferenze, visto che sono le preferenze anche di chi è cresciuto con gli “spaghetti western” al tempo, vedendoli in sala giorno per giorno. Così Venezia presenterà i suoi autori western di culto, a cominciare da quelli più noti, come Sergio Corbucci, con il formidabile Navajo Joe con Burt Reynolds (Tarantino gli mette tre asterischi) e I crudeli con Joseph Cotten, Sergio Sollima, con La resa dei conti con Tomas Milian e Lee Van Cleef, ed Enzo Castellari con Keoma. Ma anche quelli già “riscoperti” e omaggiati in Kill Bill vol. 1 e Kill Bill vol. 2, cioè il Giulio Petroni di Da uomo a uomo, con John Philip Law e Lee Van Cleef (tre asterischi per Tarantino), e il Giancarlo Santi di Il grande duello, un film invisibile da anni in Italia, con Lee Van Cleef e Alberto Dentice (giornalista dell’Espresso nel suo unico ruolo da protagonista col nome di “Peter O’Brien”), e con la grande musica di Luis Bacalov e dell’appena scomparso Sergio Bardotti. Ma troviamo anche autori e titoli meno noti, ma di grande interesse, tra gli spaghetti western preferiti da Tarantino. A cominciare da El desperado di Franco Rossetti, già sceneggiatore con Piero Vivarelli di Django di Sergio Corbucci, qui nel suo unico western da regista, che Tarantino segnala con ben tre asterischi, The Bounty Killer di Eugenio Martin, il primo western con Tomas Milian protagonista in un ruolo di cattivo tormentato (anche qui tre asterischi, segnalato da tutti come un film da riscoprire, ma già allora era molto considerato in Spagna), Prega il morto e ammazza il vivo di Giuseppe Vari con Klaus Kinski, Quel caldo maledetto giorno della resa dei conti di Paolo Bianchini con Robert Woods, Preparati la bara di Ferdinando Baldi con Terence Hill (già riscoperto musicalmente l’anno scorso dal successo Crazy degli Gnarz Barkley), Professionisti per un massacro di Nando Cicero con George Hilton, i superclassici con Giuliano Gemma, Una pistola per Ringo di Duccio Tessari e Un dollaro bucato di Giorgio Ferroni. Dedicata a Tarantino anche la riscoperta del più violento western mai fatto, Condenados a vivir di Josè Romero Marchent con l’italianissimo Robert Hundar (Claudio Undari).</span></div>gabnoreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-33091577.post-35243813247752098372007-05-08T13:05:00.000+02:002007-05-08T13:25:59.192+02:00brutte notizie<span style="font-weight: bold;font-size:180%;" >Lost finisce! Nel 2009!!!!</span><br /><br /><span style="font-size:130%;">Basta, ci siamo rotti i coglioni. Per chi segue la 3° serie americana, sembrava che le cose si mettessero al meglio. E cioè che la fine fosse vicina. Vabbè, magari non alla 3° serie, però tutto lasciava sperare che la 4° serie fosse l'ultima. Vuoi per gli ascolti mai così bassi, vuoi perchè si capisce lontano un miglio che gli sceneggiatori non sanno più che inventarsi(adesso, nel 17° e 18° episodio, hanno tirato fuori dal cilindro che forse gli abitanti dell'isola sono tutti morti!!!!!).<br />E invece che cosa hanno rivelato i creatori di Lost? Che il telefilm finirà alla 6° stagione(6°!!!!!) e che loro sono contenti perché finalmente hanno una scadenza certa, e che possono tranquillamente scrivere con sufficiente serenità un finale degno di nota. Cosa ci aspetterà quindi per i prossimi 2 anni?Ecco gli sviluppi più interessanti delle prossime stagioni.<br />1) Si scopre che Ben è un alieno che si nutre dei feti delle donne incinte.<br />2) Locke è omosessuale<br />3) Kate era un travestito e si è fatta operare dal padre di Jack.<br />4) Jack uccide Juliet<br />5) Hurley scoppia ingurgitando dinamite.<br />6) Gran finale:appare in cielo J.J.Abrams che sorride contando pacchi di banconote e, rivolto allo spettatore, fa il gesto dell'ombrello.</span>gabnoreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-33091577.post-33814268626588064682007-04-30T21:18:00.000+02:002007-04-30T21:50:15.326+02:00anteprima Spiderman<p class="MsoNormal">Spiderman 3 che delusione!</p> <p class="MsoNormal"><o:p></o:p>Le aspettative erano altissime, è vero.<br />Sam Raimi, col n.1 e col n.2 , aveva creato una macchina spettacolare senza sbavature, capace di accontentare sia l’adolescente che il cinefilo raffinato.<br />Stavolta, ci spiace, ma il buon Sam non ha convinto. Anzi. Senza arrivare ai commenti ascoltati alla proiezione stampa(“orrendo”,”demenziale”,”Raimi s’è bevuto il cervello”, ecc.), dobbiamo ammettere che il film non funziona, gira a vuoto, in poche parole, annoia. A riprova che “di più” non significa “meglio”. Perché in Spiderman 3 i cattivi triplicano(l’Uomo sabbia, New Gobelin, Venom), le donne raddoppiano(oltre a Mary Jane arriva Gwen Stacy, caricatura scema di quella che avevamo conosciuto nel fumetto), i filoni narrativi si moltiplicano. Per tenere insieme questo popò di roba ci voleva effettivamente un miracolo;invece Raimi gonfia la durata del film(2 ore e 20 interminabili!), mentre aveva materiale a disposizione per farci, oltre al 3, anche il 4. Proprio perché elefantiaca, la sceneggiatura non tiene.E allora Raimi si inventa delle trovate davvero “incredibili”.<br />Non vi dico nulla per non fare spoiler, ma tenete d’occhio il maggiordomo di Harry-New Goblin. Su una sua battuta (ridicola!) si regge tutto il finale del film. Nemmeno le soap-opera nostrane riuscirebbero a fare peggio. Per non parlare della trasformazione malvagia di Peter Parker che fa scivolare S3 in direzione farsa in salsa musicale(vedere per credere, io pensavo di vedere spuntare John Travolta ne La febbre del sabato sera o Grease). Vabbè direte voi:ci restano le emozionanti scene d’azione, gli effetti super-speciali, ecc. ecc. Vabbè dico io: tutto questo c’è, ma non aggiunge nulla a quello che già avevamo visto nei precedenti episodi. Ci spiace appurare che Spiderman 3 sia, più o meno, emozionante quanto I Fantastici 4. E cioè, calma piatta. </p>gabnoreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-33091577.post-69433442126221728482007-04-23T16:39:00.000+02:002007-04-24T16:41:00.406+02:00La classifica del lunedì di Vetriolo<span style="font-size:130%;"><span style="color:#ff0000;"><span style="color:#666666;">Dopo un po' di assenza, dovuta all'indole svogliata di Vetriolo, torna la classifica dei film che trovate in sala.</span></span></span><br /><span style="font-size:130%;"><span style="color:#ff0000;"></span></span><br /><span style="font-size:130%;color:#ff0000;">Number 23 NOIA MORTALE</span><br /><span style="font-size:130%;">Le aspettative erano alte: Jim Carrey dall'area truce in un thriller psicologico livido e cupo: la regia affidata a un solido uomo di mestiere, Joel Schumacher;l'ossessione diabolica per un numero, il 23, dai contorni quasi sulfurei. Invece, dopo solo mezz'ora, ti viene da dire: ma chissenefrega!E scoprire - SPOILER - che l'unico pericolo da cui deve guardarsi il povero Jim è sè stesso, sa tanto di già visto e già sentito mille altre volte. </span><br /><br /><span style="font-size:130%;"><span style="color:#ff0000;">Sunshine QUASI UN CAPOLAVORO<br /></span>Il miglior film della settimana. Un frullato ben miscelato del cinema di fantascienza che amiamo di più (da Solaris a 2001 passando per Alien), incardinato alla struttura classica alla "10 piccoli indiani" di Agatha Christie. Un thriller fantascientifico che, alla fine, diventa metafisico. Quasi un capolavoro. Se non lo è, è colpa del regista Danny Boyle che, a mezz'ora dalla fine, comincia ad agitare la macchina e ci dà il voltastomaco.<br /><br /><span style="color:#ff0000;">Mio fratello è figlio unico SE LO PERDI SEI STOLTO<br /></span>Si può girare una pellicola con Riccardo Scamarcio facendo un film vero, e non una semplice fiction per i voraci palati di ragazzine in calore e adolescenti metrosexual brufolosi? Si, basta che a confezionare il tutto sia un vero regista (Daniele Luchetti), la sceneggiatura sia di ferro (Rulli e Petraglia) e che, al di là di Scamarcio, chiamati a recitare siano attori di talento(Elio Germano). Mio fratello è figlio unico non sarà bello come il libro da cui è tratto (il fasciocomunista di Antonio Pennacchi), però è perlomeno una commedia per nulla scontata, capace di raccontare un'epoca, gli scontri tra rossi e neri tra il '68 e il '77, divertendo e facendo riflettere.<br /><br /><span style="color:#ff0000;">L'ombra del potere-the good shepherd SARA' UN CLASSICO</span><br />Cos'è la Cia? Secondo il film di Robert De Niro un luogo oscuro dell'anima, il pozzo nero dove affonda e muore ogni slancio ideale in nome del pragmatismo e della ricerca ad del potere. Matt Damon è un funzionario che, per l'agenzia, sacrifica se stesso e la sua famiglia. Lungo due e quaranta, L'ombra del potere corre veloce, macina il meglio del cinema politico degli anni '70, gettando impietosamente una luce inquietante sull'America tutta. E Matt Damon, alla fine, anche fisiognomicamente, pare Andreotti.<br /><br /><span style="color:#ff0000;">Shooter IMMONDO<br /></span>Ancora una pellicola che ci dice che l'America è marcia, almeno nei suoi apparati di sicurezza e di spionaggio. Un agente segreto viene incastrato dai servizi deviati, con l'accusa di aver attentato alla vita del Presidente Usa. Si vendicherà trasformandosi in un giustiziere assetato di sangue. Shooter, diretto da Antoine Fuqua, è noioso e farraginoso. Parte da posizioni di sinistra per poi svoltare a destra, con un crescendo alla Rambo. Un film fascista, anche esteticamente (la fotografia è di un nitore splendido e inquietante).<br /><br /><span style="color:#ff0000;">I segni del male IMMONDO</span><br />Hillary Swank presta il suo volto da Oscar a questo horror mefistofelicamente teo-con targato Warner. Al di là di una sequenza impressionante(l'invasione delle locuste), il film non farebbe sobbalzare neanche un condannato a morte sulla sedia elettrica, nemmeno in America. Però dispensa lezioni di teologia a buon mercato, annoia con clichè scontati e ci ricorda di pentirci perchè moriremo e, se non voteremo repubblicano, bruceremo all'inferno.<br /><br /><span style="color:#ff0000;">Mr.Bean's holiday SE NON HAI NULLA DA FARE<br /></span>Questo secondo film ispirato alle avventure di Mr.Bean è sicuramente più riuscito del primo. Anche perchè gli autori si sono ispirati al cinema di Jacques Tati. E in fin dei conti questo Mr.Bean in terra di Francia è un omaggio dichiarato alla comicità di Mr. Hulot. Alcune gag, soprattutto quando Mr.Bean approda in pieno festival del cinema di Cannes, sono particolarmente godibili.</span>gabnoreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-33091577.post-21011724848783075272007-04-23T12:17:00.000+02:002007-04-23T12:28:30.869+02:00blog e giornalismi<span style="font-size:180%;"><strong><em>Odio Studio aperto</em></strong></span><br /><span style="font-size:130%;">Il telegiornale (telegiornale???) di Italia Uno ha un blog di "fans" sfegatati. Si intitola "</span><a href="http://odiostudioaperto.blogspot.com/"><span style="font-size:130%;">Odio Studio aperto</span></a><span style="font-size:130%;">", è stato aperto l'estate scorsa, ed è un ottimo modo per monitorare il telegiornale (telegiornale???) più inutile del mondo. Studio aperto insegue l'audience con servizi pruriginosi e fintamente moralistici. Un esempio:il servizio di ieri sulla turista milanese che si fa il bagno nuda dentro la Fontana di Trevi. Tutto bollinato e censurato, l'effetto morboso è assicurato!Un consiglio agli amici di Studio aperto:perchè non vi inventate una versione "uncut" del vostro bel telegiornale?(telegiornale???)Magari in onda di notte sul digitale terrestre:con i vostri bei servizietti senza tagli e senza censure. Così oltre alle tette (che non ci fate mai mancare), potremmo vedere anche tutto il resto!</span><br /><embed src="http://www.youtube.com/v/g5ZaIPlgXkw" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="350"></embed>gabnoreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-33091577.post-75264345814410565692007-04-16T16:37:00.000+02:002007-04-16T16:57:50.926+02:00Anteprima Sunshine<a href="http://bp1.blogger.com/_k3lGNDyizCQ/RiOK6JtQ18I/AAAAAAAAAO0/Fso0FKFf-0g/s1600-h/sunshine-2006-7.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5054035938482640834" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 194px; CURSOR: hand; HEIGHT: 295px" height="370" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_k3lGNDyizCQ/RiOK6JtQ18I/AAAAAAAAAO0/Fso0FKFf-0g/s400/sunshine-2006-7.jpg" width="214" border="0" /></a><span style="font-size:180%;"><strong><em>Non perdetevi Sunshine!</em></strong></span><br /><div><div><div><div><div><span style="font-size:130%;">Se vi piace la fantascienza e se godete ogni volta che vi si cita</span> <span style="font-size:130%;">Solaris, la saga di Alien e Odissea nello spazio, Sunshine il film che fa per voi. Diretto da Danny Boyle (quello di Trainspotting, ma è più bravo quando lavora sui film di genere, come lo zombesco 28 giorni dopo) e scritto dal romanziere Alex Garland, Sunshine (in Italia dal 20 aprile) racconta la missione impossibile di un gruppo di astronauti che devono </span><span style="font-size:130%;">resuscitare, con una super-bomba, un Sole in via di definitivo spegnimento. In <a href="http://bp0.blogger.com/_k3lGNDyizCQ/RiOME5tQ1-I/AAAAAAAAAPE/bnGPUyoIqwI/s1600-h/02.jpg"><span style="font-size:130%;"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5054037222677862370" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" height="165" alt="" src="http://bp0.blogger.com/_k3lGNDyizCQ/RiOME5tQ1-I/AAAAAAAAAPE/bnGPUyoIqwI/s320/02.jpg" width="295" border="0" /></span></a>gioco, come in Armageddon, c'è il destino del pianeta Terra. Un film così saprebbe tanto di già visto e già digerito se la mano di Boyle e Garland non si facesse sentire. Visionario, raffinato, con un cast di attori meraviglioso - tra tutti Cillian Murphy, Michelle Yeoh e un sorprendente Chris Evans, già Torcia Umana ne I Fantastici 4 -, un magistrale uso delle citazioni del cinema di fantascienza più memorabile, e un utilizzo del suono che mette i brividi (fate come me, andate a vederlo in una sala dallo schermo enorme e col suono potent</span><span style="font-size:130%;">e), Sunshine è l'esatto opposto dell'orrendo 300 di Zack Snyder. E' il contrario del cinema-videogame, è un film <a href="http://bp3.blogger.com/_k3lGNDyizCQ/RiONDptQ2BI/AAAAAAAAAPc/5_aVglnTRLw/s1600-h/01.jpg"><span style="font-size:130%;"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5054038300714653714" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 217px; CURSOR: hand; HEIGHT: 126px" height="119" alt="" src="http://bp3.blogger.com/_k3lGNDyizCQ/RiONDptQ2BI/AAAAAAAAAPc/5_aVglnTRLw/s200/01.jpg" width="217" border="0" /></span></a>per tutti (nel senso che è fatto anche per gli adulti che possono vederlo senza sentirsi scemi,anzi!), fa paura e crea tension</span><span style="font-size:130%;">e senza la ricerca a tutti costi dell'effettaccio, non soffre della sindrome di Matrix perchè non va avanti a forza di effetti speciali super-digi<a href="http://bp2.blogger.com/_k3lGNDyizCQ/RiOMVZtQ1_I/AAAAAAAAAPM/V33NW35JGLU/s1600-h/sole.jpg"><span style="font-size:130%;"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5054037506145703922" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" height="216" alt="" src="http://bp2.blogger.com/_k3lGNDyizCQ/RiOMVZtQ1_I/AAAAAAAAAPM/V33NW35JGLU/s320/sole.jpg" width="220" border="0" /></span></a>tali, slow motion e improvvisi scatti (pratica che infesta buona parte del cinema americano del nuovo secolo). A parte qualche scivolata di regia nell'ultima parte, Sunshine è un thriller fanta-metafisico che dimostra che un altro cinema è possibile, anche a Hollywood. Nonostante sia stato realizzato a Londra e prodotto dalla Fox Reasearch Light, la divisione della 20°century Fox che finanzia solo i prodotti in ci crede meno, quelli più "indipendenti". Per la serie: i soldi li buttiamo via solo per i giocattoloni per spettatori scemi.</span></div></div></div></div></div><br /></param><embed src="http://www.youtube.com/v/RrWuwVfqRYc" width="425" height="350" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent"></embed>gabnoreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-33091577.post-54759709615428005252007-03-30T15:53:00.000+02:002007-03-30T16:01:33.597+02:00Lost odio e amore<span style="font-size:180%;"><strong><em>SCENEGGIATORI DI LOST</em></strong></span><br />Per tutti quelli come noi amano Lost ma odiano le lungaggini escogitate dai diabolici sceneggiatori della serie, ecco una gradevole parodia dei brainstorming fatti dalle menti che ogni settimana partoriscono i nuovi episodi della nostra ex-serie preferita. Enjoy!<br /><</param><embed src="http://www.youtube.com/v/0v8F57nvlgs" width="425" height="350" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent"></embed></object>gabnoreply@blogger.comtag:blogger.com,1999:blog-33091577.post-43982001557700843112007-03-21T12:10:00.000+01:002007-03-21T12:13:52.114+01:00Ultim'ora<a href="http://bp1.blogger.com/_k3lGNDyizCQ/RgETXWjp4EI/AAAAAAAAAOo/spBcMbfF1UI/s1600-h/burton.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5044334349544710210" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://bp1.blogger.com/_k3lGNDyizCQ/RgETXWjp4EI/AAAAAAAAAOo/spBcMbfF1UI/s400/burton.jpg" border="0" /></a> <span style="font-size:180%;"><strong><em>Tim Burton Leone d'Oro alla carriera</em></strong></span><br /><br />È il regista statunitense Tim Burton il Leone d'oro alla carriera della 64. Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia (29 agosto - 8 settembre 2007). Ancora una volta il premio rende omaggio a uno dei cineasti americani più coraggiosi, visionari e innovativi, capace di emozionare e affascinare i più diversi e ampi gruppi di spettatori, in equilibrio sul crinale che congiunge arte e industria. Il Leone d’oro a Tim Burton è stato proposto dal Direttore della Mostra Marco Müller, ed accolto dal Cda della Biennale di Venezia presieduto da Davide Croff. Nel 2006 il riconoscimento era stato assegnato a David Lynch.<br /><br />Il premio sarà consegnato al regista mercoledì 5 settembre, nel corso di uno speciale “Tim Burton Day” (con una serie di eventi a sorpresa) alla prossima Mostra di Venezia, nella Sala Grande del Palazzo del Cinema.<br /><br />In passato, Tim Burton aveva scelto la Mostra di Venezia per presentare i suoi due capolavori d'animazione, The Nightmare Before Christmas (in prima internazionale alla Mostra 1994) e Corpse Bride (in prima mondiale alla Mostra 2005).<br /><br />Attraverso 12 lungometraggi in 23 anni, Tim Burton ha dimostrato una sorprendente versatilità senza mai sacrificare l’unità tematica e stilistica del suo lavoro. I film di Burton mutano dall’incanto alla malinconia, spesso all’interno di un’unica immagine, e i suoi paesaggi fantastici sanno mettere insieme orrore gotico e commedia eccentrica. Sebbene lavori dentro e intorno a Hollywood, i suoi film spesso ricadono al di fuori del paradigma contemporaneo del cinema americano. Attraverso i successi al botteghino e i risultati artistici di Batman, Ed Wood, Il mistero di Sleepy Hollow, l’eccezionale lavoro di Burton è definito da un’impronta unica e personale, che fa di lui uno degli autentici visionari del cinema contemporaneo. Al momento Burton sta lavorando all’adattamento cinematografico del pluripremiato musical-thriller Sweeney Todd di Stephen Sondheim, una coproduzione fra la Warner Bros. Pictures e la DreamWorks Pictures, con Johnny Depp, Helena Bonham-Carter, Alan Rickman, Timothy Spall, Sacha Baron Cohen e Christopher Lee.<br /><br />Il direttore della Mostra di Venezia, Marco Müller, ha dichiarato: "Tim Burton è un genio del cinema, il figlio più fantasioso della nuova età dell'arte. Possiede un talento unico nell'impregnare di profondità emotiva le storie che racconta. Sa costruire paesaggi onirici di altissima visionarietà (che fanno appello all'eterno fanciullo che è in noi) senza mai perdere nè integrità estetica, nè - tanto meno - la sua naturale vicinanza a personaggi fuori norma. Più insolentemente pop della maggior parte dei nuovi registi di oggi, e meno desideroso di approvazione della maggior parte dei vecchi maestri, non c'è regista americano di successo che possegga un senso del cinema più spietato ed estremo del suo."gabnoreply@blogger.com