07 agosto 2007

Giornalismo postribolare?


Lucignolo Bellafica
Esiste il giornalismo postribolare? Un esempio fantastico potrebbe essere - sottolineo, potrebbe - Lucignolo Bellavita, il settimanale di Studio Aperto.
Lo voglio dire apertamente: Lucignolo Bellavita (o meglio Bellafica) è un prodotto astuto. La scusa è sempre quella: fare informazione.
Sbandierando il diritto all'informazione, Lucignolo Bellavita apre allo spettatore le porte dell'Inferno: tette, culi, starlette spogliate, servizi su travestiti, nudisti, droghe.Tutto in prima serata.
Esagero? Faccio alcuni esempi tratti dalle ultime 2 puntate:
1)Servizio su Alessia Merz mamma? Un montaggio frenetico di sue brevissime dichiarazioni (il cui succo è :"diventare mamma non significa essere meno sexy") assieme a un'orgia di immagini (di 10 anni fa) di lei nuda. 5 minuti così. Dov'è la notizia? Aiutatemi a cercarla!
2) Servizio sulla Paris Hilton italiana: Guendalina ex-concorrente del Grande Fratello. Lucignolo segue la ragazza mentre è in vacanza a bordo di uno yacht: lei passeggia col micro-cagnolino, esibisce per la prima volta il topless ("Esclusiva Lucignolo"), viene multata per aver guidato la moto d'acqua violando le regole della Capitaneria di porto, esclamando "Chissenefrega!" (notare il messaggio educativo). Per dimostrare la presunta somiglianza ogni tanto fa capolino appare la vera Paris Hilton nel suo porno-video sul web alle prese con l'ex-fidanzato che, brandendo la telecamera, reclama insistentemente "Dammi la patatina!" (con tanto di sottotitoli). Anche in questo caso mi chiedo, dov'è la notizia?
3) Notevoli i servizi con gli inviati, come Melita del Grande fratello: Melita torna nella sua città natale, Treviso, per incontrare il pro-sindaco Gentilini, reo di aver dichiarato che le trevigiane, se fossero in Iran, sarebbero lapidate (in poche parole ha dato delle puttane alle sue concittadine). Prima di incontrare il pro-sindaco e dirgliene quattro, l'inviata di Lucignolo, tra un'intervista e l'altra alle ragazze del luogo, tra un urlo e una mossetta, ha illustrato le foto dei suoi svariati calendari in cui appare rigorosamente senza veli e in pose procaci. Il messaggio del servizio (giornalistico?) alla fine deponeva a favore della tesi di Gentilini. Se tutte le trevigiane sono come Melita...
4) Poi ci sono le "inchieste":il tema, come sempre, è pruriginoso. Ieri, col titolo molto BBc, "Nudi e cattivi" si dimostrava che i nudisti sono aggressivi. Avrebbero aggredito la troupe di Lucignolo, rea di averli inquadrati in alcune spiagge dove le telecamere sono bandite e la privacy salvaguardata. La struttura del servizio assomiglia molto a quelli delle "Iene":telecamere nascoste, immagini criptate. Cambia il tono e l'ideologia: tutto molto "di destra", metodo Berlusconi: provocare la vittima finchè non reagisce. Tra l'altro, a riprova dell'aggressione subìta dalla troupe la giornalista ha mostrato un certificato medico, giustificando l'assenza di immagini perchè dai nudisti. Sarà vero? C'è da fidarsi?
Se fare inchieste in questo modo, estorcendo interviste e provocando reazioni per supportare la propria tesi precostituita, sia giornalismo, lo lascio giudicare a voi. Guardatevi il servizio! 5) Infine ci sono le grandi interviste. L'ultimo scoop in ordine di tempo è l'intervista a Fiorani. Per 2 puntate il banchiere finito in galera e accusato di aggiotaggio, truffa,appropriazione indebita,associazione a delinquere per l'affaire Antonveneta ha cantato: no, non ha confessato, ma si è esibito decine di volte in veste di chansonnier al microfono dei compiacenti inviati di Lucignolo (giornalisti di Lucignolo, perchè dare del tu a chi intervistate? Siete amici, conoscenti?) e alle feste di Lele Mora. Alla fine, mancando la distanza giornalistica con l'oggetto di cui si parla, quel che arriva allo spettatore a casa è che il personaggio è un gran simpaticone, un viveur, un uomo che ha sofferto e che ha ricevuto del male. Un uomo così merita la galera? Senza distanza c'è giornalismo?
6) La chicca vera è la critica in diretta. Sui titoli di coda il mass-mediologo tuttologo Klasu Davi recensisce la puntata appena vista: rimprovera Lucignolo per il troppo sesso, bacchetta i nudisti perchè violenti (ma dove sono le immagini?), fa i complimenti ad alcuni inviati, dice basta a Fiorani. Insomma una bella trovata paracula per: -a) tutelarsi dalle critiche esterne(siamo così aperti che abbiamo pure il critico di Sua Mestà); -b) coprirsi a sinistra (Klaus Davi si dichiara di sinistra). Davi osa persino tirare le orecchie a Luciano Violante, esponente dei Ds,che incalzato dall'inviata Melita confessa (come altri 57 milioni di italiani) di non guardare Lucignolo Bellafica. Il mass-mediologo stigmatizza il politico:Lucignolo Bellafica ha 2 milioni di spettatori, tutti giovani, e un politico non deve ignorare i gusti dei giovani. No comment!
Torniamo alla domanda inziale: Lucignolo è giornalismo postribolare? La risposta è NO. E' solo postribolo: del giornalismo non c'è traccia. E il poco che c'è meriterebbe un intervento dell'Ordine dei giornalisti per violazione di alcuni elementari regole di correttezza.
Personalmente non ho nulla contro i postriboli. La tv di oggi ne è piena. Basta che chi fa tv postribolare non si ammanti della veste super-tutelata del giornalismo. Lucignolo Bellafica è solo spettacolo. Bello o brutto, giudicatelo voi.

2 commenti:

stupido ha detto...

Dal momento che, a loro dire, in ogni posto dove sono stati gli è stato sottratto o distrutto il materiale filmato, come hanno fatto a montare un servizio di "soli" sette minuti?

Florelle ha detto...

la lotta continua... ;-)