05 settembre 2006

Cento passi in galera

Leggo sulle agenzie che l'attore Luigi Maria Burruano (il papà di Peppino Impastato ne I cento passi di Marco Tullio Giordana) è stato arrestato con l'accusa di "aver accoltellato nella pizzeria di Mondello, quartiere balneare, ieri sera, l'ex genero Fabio Guida, 34 anni, operaio, che da poco si e' separato dalla figlia dell'attore. La coppia ha tre figli. Guida, che lavora in un bar della borgata marinara, e' stato affrontato da Burruano in piazza. L'attore avrebbe colpito l' uomo con un coltello a serramanico al torace. Guida e' stato trasportato dall'ambulanza del '118' nel Pronto Soccorso di Villa Sofia dov'e' stato operato. Secondo i carabinieri la lite che ha scatenato il gesto di Burruano deriva dai difficili rapporti tra il genero e la moglie che lo avrebbe lasciato. Guida, dicono gli investigatori, 'avrebbe continuato a tormentare la moglie con insulti e minacce che la donna ha descritto in numerose denunce presentate alla stazione dei carabinieri di Partanna Mondello'. Dopo aver colpito la vittima Burruano si e' allontanato dalla piazza ed e' andato a bere una birra. Per i carabinieri e' probabile che l'attore avesse gia' bevuto alcoolici prima di accoltellare l'ex genero. L'attore e' stato portato nel carcere Ucciardone."(ANSA)
Anni fa ho conosciuto Burruano sul set di un film di Tavarelli. Mi sembrò un uomo simpatico, mite, buono, anche se stranamente alterato. Fu un incontro molto piacevole. E se le accuse sono fondate, mi spiace molto per lui e per il cinema italiano che per un po' dovrà fare a meno di un magnifico attore.

2 commenti:

Lo Stupido ha detto...

La chiusura così poco vetriolosa ci sorprende. Lei forse non è il cinico che vuol far credere.

VetrioMik ha detto...

Già Mr. Gab, quanta mielosa buonaggine! L'attacco impetuoso faceva sperare in ben più sapide sciabolate. Pazienza, per mettere un po' di pepe aggiungo una mia riflessione: credo che la splendida capacità di Burruano di trasmettere un mondo, un sistema di valori, una umanità fatta ANCHE di violenza, in tante ottime interpretazioni, non potesse nascere altro che all'interno di quello stesso mondo e di quel sistema di valori. Il padre de "I cento passi" non nasce in nessun Actor Studio del mondo, ma proprio li dove si trova nel film. Per questo non mi ha colpito più di tanto, nè tantomeno scandalizzato, la vicenda di cronaca che lo ha portato in carcere. Ciò sia detto con grande rispetto per la figura artistica di Burruano e per la sofferenza del luogo in cui ora si trova. Speriamo di rivederlo presto sullo schermo.